Brasile, Presepe shock: una prostituta e una coppia gay accanto al Bambinello

Questa volta il presepe della discordia arriva dal Brasile, direttamente da Rio de Janeiro. Nel Convento francescano di Sant’Antonio, nel centro della città, qualche giorno fa era stato esposto un presepe realizzato dall’artista Luciano de Almeida che ha suscitato l’indignazione di molti. Accanto alla Sacra Famiglia, ai pastori e alle pecorelle, c’erano anche le statuine di una prostituta e di una coppia gay.

Una scelta davvero ‘poco tradizionale’ che più che provocare voleva essere da monito a quanti emarginano alcune persone. Insomma, si voleva diffondere un messaggio di inclusione.

Ma le buone intenzioni alla base di questo gesto evidentemente non sono state comprese ed è montata la polemica. All’indignazione dei fedeli è seguito immediatamente un provvedimento da parte della Provincia francescana dell’Immacolata Concezione del Brasile alla quale rispondono i membri del Convento di Sant’Antonio: il presepe è stato rimosso, sicuramente dopo aver fatto una bella lavata di capo ai frati ‘colpevoli’.

Ed è stata anche diffusa una nota in cui si condannano “coloro che si comportano come se fossero procuratori della fede” e nella quale si ribadisce anche che “colui che non è venuto per condannare, ma per salvare, sogna un mondo in cui la regola sia il rispetto e l’amore sia la legge più alta”.

Inoltre nel comunicato viene spiegato che la rimozione dell’opera è stata necessaria per “evitare scandali che non fanno nulla per promuovere lo spirito del Natale”.