A Brescia al rogo il fantoccio di Salvini. Gli organizzatori: “Contro il razzismo”

Un momento del rogo del fantoccio di Salvini a Brescia.

A Brescia, nel quartiere multietnico Carmine, in occasione del rogo della vecchia, tradizione di metà Quaresima, è stato dato al rogo un fantoccio con le sembianze del ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

Il fantoccio indossava una giacca verde – il colore della Lega – con lo stemma Casa Faugn ed è stato incendiato davanti anche a molti bambini.

Tra l’altro, lo slogan degli organizzatori è stato: Bruciamo il razzismo con l’idea di “combattere il clima di razzismo e l’avanzata della destra estrema“.

Un momento del rogo del fantoccio di Salvini a Brescia.

Ad organizzare il rogo del quartiere è stato il Gruppo de Noalter, a cui si deve la scelta di sostituire alla tradizionale ‘vecchia’ il fantoccio con le sembianze del leader della Lega Nord: “Non vogliamo bruciare nessuno – hanno fatto sapere – sappiamo che si tratta di un gesto inaccettabile. Abbiamo voluto sensibilizzare solo sul tema del razzismo e dell’immigrazione“.

Di certo un gesto deprecabile perché bruciare il fantoccio di chicchessia ha da sempre il germe della violenza, da cui certo non si possono trarre lezioni (specialmente per i più piccoli) ma solo messaggi ostili.

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