Brexit, quali documenti servono per entrare in Inghilterra?

Cosa succede ora che il Regno Unito è fuori dall’Unione Europea?

(VS) Cambiare tutto per non cambiare nulla? Come diceva il Gattopardo? Con la Brexit sarà più o meno così. Almeno in una prima fase. Perché da quando, da qualche giorno, la Gran Bretagna è uscita dall’Unione Europea le domande sulle possibilità di potere andare a lavorare o studiare nella city europea per eccellenza fioccano.

Ora, l’accordo tra Regno Unito e Unione Europea è costituito da due documenti:

  • l’accordo di recesso che definisce i termini dell’uscita di Londra dalla Ue;
  • la dichiarazione politica che indica le linee guida del futuro rapporto post Brexit. Gran parte dell’accordo di recesso, il Withdrawal Agreement, è stato negoziato nel 2018 dall’ex primo ministro Teresa May. Le modifiche ottenute da Boris Johnson dopo la sua nomina a premier riguardano le disposizioni speciali per l’Irlanda del Nord, l’unico confine di terra tra Regno Unito e Ue.

Riguardo al diritto dei cittadini, l’accordo di recesso tutela i diritti degli oltre tre milioni di cittadini Ue che vivono in Gran Bretagna e del milione di britannici che vivono nei Paesi dell’Unione. In breve, questi cittadini potranno continuare per il resto della loro vita a lavorare, studiare e ricevere i benefici dello stato sociale del Paese nel quale hanno scelto di risiedere.

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Ora siamo in un periodo di transizione che terminerà alla fine del 2020. Questo periodo, in cui gli attuali assetti rimarranno invariati, servirà a Londra e a Bruxelles per negoziare i termini della loro futura partnership politica e commerciale. Anche se il premier Johnson ha ripetutamente escluso la possibilità di proroghe, il periodo di transizione potrà essere esteso con un accordo entro giugno di quest’anno. Il massimo periodo di proroga terminerà alla fine del 2022.

Per quanto riguarda la documentazione necessaria per entrare. Al momento e per lungo tempo non sarà necessario prendere in mano il passaporto. Forse, addirittura, non sarà mai necessario. Tutto dipende da una serie di accordi. Intanto, per chi vuole raggiungere ‘il regno’, basta portarsi dietro la semplice e classica carta di identità. Se si ha intenzione di restare più di tre mesi, serve un permesso di soggiorno provvisorio europeo. Per quanto riguarda altri temi, vedi la possibilità di usufruire della sanità pubblica e di guidare, c’è ancora un ‘fumus’ nella legge, che dovrebbe essere risolto al più presto. Nella sua struttura originale, non era previsto che un paese abbandonasse l’Unione europea. Resta quindi da stilare un regolamento.