Briatore dopo la guarigione: “L’anno scorso, con la polmonite, sono stato peggio”

Le parole dell’imprenditore 70enne dopo il ritorno a casa.

Flavio Briatore, intervistato dal Corriere della Sera, ha affermato: «L’anno scorso, con la polmonite, ero stato molto peggio. Ora, a parte la prostatite per cui ero entrato in ospedale, ho avuto solo due giorni di febbre a 38. Ma so che non va a tutti così. Paura non ne ho avuta. Credo al destino: il momento o arriva o no e io ero al San Raffaele di Milano, un centro di eccellenza. Mi sono messo tranquillo e quello che mi davano prendevo».

L’imprenditore 70enne, parlando della quarantena trascorsa presso la villa dell’amica Daniela Santanché, ha detto: «Leggevo giornali, telefonavo, stavo alla tv. Sono state brutte la solitudine e l’impossibilità di vedere mio figlio».

Flavio Briatore

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Poi, a proposito dell’accusa di essere annoverato tra i negazionisti del coronavirus, Briatore ha dichiarato: «Ho solo dato ragione al dottor Alberto Zangrillo quando diceva che il virus era clinicamente inesistente, non che non esistesse più. Oggi i medici lo conoscono e trattano meglio. Infatti, l’ho preso e ne ho avuto conferma».

Pe Briatore, poi, «il caso Sardegna è stato un attacco mediatico orchestrato politicamente e il Billionarie è stato strumentalizzato perché noto in tutto il mondo. Il messaggio era che qui tutti avevano il virus e in Emilia zero: solo le discoteche di destra avevano il virus, quelle di sinistra no».

Infine, per l’imprenditore «bisogna usare mascherine eccetera, ma far ripartire l’economia. Dare i bollettini ogni giorno spaventa e distrae da disoccupazione, ritardi nell’erogare i sussidi e incapacità del governo. In Francia hanno ridotto la quarantena a sette giorni e vedo che funziona. In Italia i 10 giorni mi sembrano una buona idea».

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