Broomstick challenge, la scopa che sta in piedi: ecco perché è una bufala

Starebbe in piedi ogni 3500 anni e avrebbe affascinato il web. Per dimostrare la fakenews scende in campo la Nasa.

broomstick challenge
broomstick challenge

Si chiama broomstick challenge e sta facendo il giro del web, incuriosendo milioni di utenti. La teoria della scopa che sta in piedi ogni 3500 anni, però, è una bufala e lo dimostra, niente meno, la Nasa.

Non è altro che una legge fisica, a dirlo sono un astronauta e una scienziata, su Twitter. Anche l’Italia crede alla teoria e si cimenta nella sfida. Gli utenti ironizzano per smorzare la tensione di questi ultimi giorni: «Un piccolo momento di distrazione dal Coronavirus»

broomstick challenge
La broomstick challenge è una fakenews: le scope stanno in piedi grazie a una legge della fisica

 

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Nel nostro Paese, si risponde a colpi di fotografie e post. La sfida consiste nel mantenere in piedi una scopa, possibilità che per qualche strana ragione si verificherebbe ogni 3500 anni. In realtà c’è una spiegazione più che logica, scientifica a voler essere precisi.

Questa speciale condizione, che profuma tanto di paranormale, in realtà dipende da una particolare inclinazione della Terra. Il fenomeno broomstick challenge, quindi, è soltanto una bufala diventata virale sui social. A tal punto da spingere gli scienziati della Nasa a intervenire per spiegare cosa ci stia alla base.

Su Twitter si trova un video in cui la scienziata Sarah Noble e l’astronauta Alvin Drew spiegano che si tratta semplicemente di una legge fisica e che può accadere ogni giorno: «Dobbiamo fare chiarezza sulla ‘Broomstick Challenge’ – ha scritto la Nasa su Twitter – Provateci oggi, domani o anche dopodomani. Funzionerà ogni volta, è solo fisica».

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L’agenzia spaziale americana, inoltre, ‘bacchetta’ la stampa, inviando un comunicato: «Si tratta solo di un’altra bufala virale che sottolinea come le falsità scientifiche possano diffondersi velocemente. Non ha fatto danni, ma dimostra quanto sia importante per tutti noi effettuare ricerche e verifiche delle notizie».

La bufala è scoppiata sul web negli Stati Uniti il 10 febbraio e la Nasa ha pubblicato il video l’11. In Italia, però, è giunta soltanto negli ultimi giorni. In molti ci sono cascati, altri si sono chiesti se fosse vera. Il web è stato così invaso da scatti ironici con scope che rimangono in piedi da sole, per magia.

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