Bud Spencer, il mito avrebbe compiuto 90 anni: ecco com’è nata la coppia con Terence Hill

Oggi il gigante buono del cinema italiano avrebbe compiuto 90 anni.

Il gigante buono del cinema italiano. Questo è stato Carlo Pedersoli alias Bud Spencer.

Nato come campione olimpico di nuoto, si è trasformato in un attore simbolo del suo stesso mito. Mito che si è allargato al massimo quando sulla sua strada ha incontrato Mario Girotti, ovvero Terence Hill. Insieme sono stati i nostri Gianni e Pinotto, i nostri Stanlio e Ollio. Ma più divertenti, più umani, più vicini alla gente comune.

Un omone Bud Spencer, a cui recentemente History Channel ha dedicato un documentario che sarà replicato sul canale della piattaforma Sky dal titolo Le 1000 vite di Bud Spencer.

E in questi giorni la sua Napoli lo celebra a Palazzo Reale con “Bud Spencer”, prima esposizione multimediale a lui dedicata, che si sarebbe dovuta concludere l’8 dicembre, ma per il grande successo è stata prorogata all’8 gennaio. L’esposizione, con la voce guida dello stesso attore, accompagna alla scoperta del personaggio, con impianti multimediali, proiezioni, oggetti di scena, premi, manifesti, foto pubbliche e private.

Una vita che, sostanzialmente, si divide in due: quella da grande atleta e quella da attore amatissimo dai fan, in coppia con Terence Hill. Carlo Pedersoli, prima che esistesse Bud Spencer, è stato infatti un abile nuotatore, il primo italiano a scendere sotto il minuto nei 100 metri stile libero.

Accanto alla carriera agonistica nel nuoto, Bud comincia anche quella nel cinema, notato grazie al suo fisico imponente. Come detto, è grazie alle decine di film realizzati in coppia con l’amico Mario Girotti, in arte appunto Terence Hill, che Bud Spencer raggiunge la notorietà in tutto il mondo.

I due erano destinati a incrociarsi già nel 1959, quando girarono scene separate in Annibale del 1959 di Carlo Ludovico Bragaglia ed Edgar G. Ulmer. Nella realtà si incontrarono per la prima volta in Spagna sul set del film Dio perdona… io no! del 1967.

La prima scena che dovettero girare fu, guarda caso, una scazzottata durante le riprese della quale Pedersoli ideò una gag che sarebbe divenuta celebre, il pugno a martello dall’alto verso la testa dell’avversario.

Venne poi suggerito ai due attori di cambiare i propri nomi per cercare di sfondare a livello internazionale. Così Pedersoli scelse Bud Spencer come tributo al suo attore favorito, Spencer Tracy, e ad una birra che stava bevendo, una Bud, mentre Girotti scelse da una lista presentatagli la sera prima, diventando Terence Hill, ma anche grazie al suo amore per il commediografo Terenzio. Il film ebbe un successo enorme e ne nacque un sodalizio artistico che si è interrotto nel 1985, per poi riprendere nel 1994 con “Botte di Natale”.

A entrambi è stato assegnato nel 2010 il premio David di Donatello per la carriera.

Bud Spencer è morto il 27 giugno 2016 all’età di 86 anni nella sua abitazione romana a causa di complicazioni derivate da una caduta in casa. Prima di morire, la sua ultima parola è stata semplice: «Grazie».

Video, il coro dei pompieri:

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