Bufera sul prete: “Ha fatto più morti Totò Riina o Emma Bonino?”

Oggi, a Corleone, ci sarà la tumulazione della salma di Totò Riina, il boss mafioso morto venerdì scorso a Parma all’età di 87 anni.

La Chiesa, si sa, non ha concesso ai familiari la possibilità di celebrare i funerali, per via della scomunica dei mafiosi.

Eppure, sta facendo discutere un’esternazione su Facebook di don Francesco Pieri che ha tracciato un parallelismo tra il boss Totò Riina ed Emma Bonino, una delle figure più imporanti del radicalismo liberale italiano.

In sintesi, il sacerdote ha paragonato le vittime di Cosa Nostra ai feti abortiti e si è chiesto se abbia avuto più morti sulla coscienza Totò Riina o Emma Bonino.

Come riportato dal Resto Del Carlino, il sacerdote – docente presso la Facoltà teologica dell’Emilia – Romagna – ha spiegato che non c’è differenza tra le vittime della mafia e degli aborti.

In pratica, secondo il prete, come ricordato sui commenti, con la Gaudium et Spes il Concilio vaticano “mette l’aborto (non importa se legalizzato, ospedalizzato e mutuabile o no) in serie con ‘genocidio, omicidio volontario’ e altri crimini orrendi (GS 27), tra cui certamente quelli di mafia, e lo definisce ‘abominevole delitto’ (GS 51). Solo che vedo meno gente disposta a indignarsi e schierarsi per ‘questi’ innocenti. Anche tra chi metterebbe la mano sul fuoco per il Vaticano II“.

Un’occasione sprecata per stare zitti, non trovate?