Bufera su Amazon: braccialetto per controllare i movimenti dei lavoratori

Sta facendo scalpore la decisione di Amazon – il più grande sito di e-commerce del mondo – di monitorare i lavoratori dipendenti tramite un braccialetto wireless.

Si tratta di un sistema che invia ai polsi ‘vibrazioni’ per indicare errori nello svolgimento delle mansioni.

In pratica, il braccialetto permetterà di controllare ogni movimento dei lavoratori.

Lo strumento, pur non essendo ancora operativo, ha scatenato la rabbia di sindacalisti e politici.

Carmelo Barbagallo della UIL ha dichiarato: “Ne penso tutto il male possibile“. Per Annamaria Furlan della CISL “il lavoro deve dare dignità e rispetto alle persone” e per Susanna Camusso della CGIL l’idea di Amazon “si commenta da sola“.

Critico anche il premier Paolo Gentiloni: “È facile declamare sui temi del lavoro ma la sfida è il lavoro di qualità e non il lavoro con il braccialetto“.

Secondo il sito Geek Wire, con il braccialetto, il gigante di Jeff Bezos si pone come scopo quello di accelerare i tempi di evasione degli ordine e, negli Stati Uniti d’America, gira le tesi secondi cui Amazon vorrebbe cancellare le differenze tra dipendenti umani e robot.

Amazon ha replicato così: “Non rilasciamo commenti relativamente ai brevetti. In Amazon siamo attenti a garantire un ambiente di lavoro sicuro e inclusivo. La sicurezza e il benessere dei nostri dipendenti sono la nostra priorità“.