Bus dato in fiamme, Livia Turco (ex ministro del PD): “Gesti che vanno compresi”

Bus dato in fiamme, Livia Turco (ex ministro del PD): "Gesti che vanno compresi"

Quanto avrebbe voluto compiere Ousseynou Sy due giorni fa nel pullman che guidava con a bordo 51 ragazzini non dovrebbe ammettere giustificazioni. Se non fosse stato per lo studente che ha chiamato i Carabinieri e per i militari, oggi staremmo molto probabilmente raccontando una tragedia inaudita.

Eppure c’è chi prova a trovare delle motivazioni al gesto eclatante che avrebbe voluto compiere il senegalese (con cittadinanza italiana), per di più con una ragione che ha cambiato nel giro di poche ore. Prima per i migranti e contro Luigi Di Maio e Matteo Salvini, poi contro i migranti e in favore delle ‘destre’.

Ha scioccato, infatti, quanto risposto dall’ex ministro del Partito Democratico, Livia Turco, ad Agorà, trasmissione di Raitre, alla domanda della giornalista Serena Bortone: “Quando ha visto le immagini di quel sequestro di quel tentativo di strage cosa ha pensato?“.

Ebbene, si fa per dire, la politica ha risposto così: “Sono fatti che creano angoscia e allarme, ma che vanno compresi“.

La conduttrice, esterefatta, ha ribattuto: “Come compresi?“. E la Turco: “Compresi nel senso di comprenderne la ragione“.

Livia-Turco

Matteo Salvini, saputo del commento della Turco, ha reagito così: “Il senegalese? Va compreso. Incredibili questi del Pd, anche di fronte a una tentata strage di cinquanta bambini non riescono mai a dire una cosa giusta“.

Livia Turco, però, non è stata l’ultima politica a provare a giustificare il dramma sfiorato. Su Facebook il giornalista Gad Lerner ha scritto: “La follia criminale del cittadino italiano Ousseynou Sy è l’esito di una contrapposizione isterica che manifesta ostilità agli immigrati additandoli come privilegiati, negando le loro sofferenze e la loro umanità“. Insomma, la colpa è degli altri… Mah…