Cadde dal balcone per sfuggire ad uno stupro. Rinvio a giudizio per gli accusati

Martina-Rossi

Tutto rimandato al 28 novembre. Dopo otto ore di udienza, il gup del Tribunale di Arezzo ha deciso di rinviare a giudizio Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi, i due ragazzi (oggi 26enni) accusati di omicidio colposo, omissione di soccorso e tentata violenza sessuale nei confronti Martina Rossi, morta cadendo dal balcone di un albergo di Palma di Maiorca il 3 agosto del 2011.

Dunque, bisognerà aspettare poco più di un mese per conoscere la sentenza.

Martina Rossi, studentessa genovese, cadde dal balcone della camera e i due imputati per fuggire ad un tentativo di stupro. È quanto sostiene l’accusa. Ci sarebbero una frattura alla mascella, graffi alle braccia e una strana abrasione su una spalla incompatibili con la caduta dal balcone e riscontrati a seguito dell’autopsia effettuata 5 anni dopo la morte.

La vittima, Martina Rossi, e l’albergo dov’è avvenuta la tragedia.

A questa conclusione si è arrivati grazie alla testardaggine del papà della ragazza che non si è mai rassegnato all’idea che la figlia si fosse suicidata, come aveva invece dichiarato la polizia spagnola archiviando frettolosamente il caso.

E così si è scoperto che la giovane, quel giorno, era nella camera dei due ragazzi conosciuti la sera prima. Quando precipita indossa solo una maglietta e gli slip.

Da lì si susseguono interrogatori, reticenze, incongruenze nelle testimonianze e intercettazioni ambientali che portano alla riesumazione del cadavere l’anno scorso e alle accuse nei confronti dei due ragazzi.