L’ex calciatore Miccoli condannato a 3 anni e 6 mesi per estorsione

L’ex capitano della squadra del Palermo, Fabrizio Miccoli, è stato condannato a tre anni e sei mesi con rito abbreviato dal GUP del Tribunale del capoluogo siciliano.

L’ex giocatore – ha vestito anche le maglie di Lecce, Perugia, Benfica e Juventus – è accusato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.

L’ex numero 10 è andato via in lacrime dal Palazzo di Giustizia di Palermo.

La Procura rappresentata in aula dal sostituto procuratore Francesca Mazzocco, aveva chiesto 4 anni di carcere.

Gli avvocati di Miccoli, 38 anni, avevano chiesto l’assoluzione.

Secondo l’accusa, Miccoli si rivolse a Cosa nostra per fare in modo che venisse saldato un debito di circa 20mila euro ad un suo amico.

Come si legge su Repubblica.it, “Miccoli avrebbe messo in movimento il meccanismo di una richiesta estorsiva avanzata nei confronti dell’imprenditore Andrea Graffagnini. L’ex numero 10 del Palermo avrebbe infatti sollecitato Mauro Lauricella, figlio del boss del quartiere Kalsa Antonino detto “Ù Scintilluni”, a utilizzare metodi spicci per chiedere la somma di denaro di cui un ex fisioterapista del Palermo, Giorgio Gasparini, avrebbe preteso essere creditore relativamente alla gestione della discoteca “Paparazzi” di Isola delle Femmine“.