Calderoli durissimo con le Sardine: “Gravi insulti a Salvini e a chi lo vota”

Le parole del vice presidente del Senato.

«Finora aveva guardato le Sardine rosse con la simpatia che riservo ad ogni movimento pacifico e democratico, anche se manifesta idee che non condivido. Vedendo le aggressioni fisiche, l’ultima oggi a Bologna contro il banchetto leghista a sostegno della nostra candidata Lucia Borgonzoni, da parte di antagonisti, anarchici e centri sociali che stanno dividendo le piazze con le Sardine e dalle Sardine sono accettati e difesi, inizio a ricredermi. Su questo movimento che non mi sembra affatto democratico».

Così Roberto Calderoli, vice presidente del Senato e membro storico della Lega.

«E mi ricredo ancora di più – ha aggiunto – quando vedo la signorina Nibras, salita ieri sul palco di piazza San Giovanni, insultare Matteo Salvini definendolo ‘uno stupido e un ignorante’, e insultando i suoi milioni di elettori bollati con un ‘mi fanno pena’. Quel 35% di italiani che ti fanno pena, quegli italiani che hanno affidato alla Lega il governo della maggioranza delle Regioni italiane, cara Nibras sono quei fessi che lavorano, pagano le tasse, rispettano le regole, mantengono il nostro welfare e hanno accolto la tua famiglia palestinese qui, dando a te la possibilità di crescere, di studiare e arrivare poi fino a parlare liberamente dal palco di piazza San Giovanni. Non credo che nella Palestina di cui rivendichi le tue origini avresti avuto tutte queste opportunità… Ti fanno pena queste persone e l’Italia che hanno costruito? Rifletti bene sulle tue parole».

Durante un’iniziativa elettorale della Lega in centro a Bologna, un banchetto in via Marconi, infatti, alcune persone hanno impedito ai passanti di avvicinarsi, distribuendo un volantino firmato da ‘anarchici e anarchiche’.

È stata la stessa candidata alla presidenza della Regione Emilia-Romagna, la senatrice Lucia Borgonzoni, a denunciare l’episodio. «Ecco a voi gli stessi ‘democratici’ che anche il 14 novembre, in occasione della nostra iniziativa al Paladozza, manifestavano contro di noi».

Nel volantino si dice che «Movimento e partiti populisti e razzisti tendono a prender piede, [… ] Non staremo a guardare». Per Borgonzoni sono «parole e azioni che sanno di minaccia. Non ci lasciamo intimidire. Grazie a chi ci sta manifestando la propria solidarietà, grazie alle forze dell’ordine, intervenute per garantire la sicurezza». Sul posto infatti è presente la Polizia.