Cambia il limite del pagamento in contanti dal primo luglio

Scendono anche le sanzioni minime, ma non per i professionisti con obblighi antiriciclaggio.

A partire dal primo luglio e fino al 31 dicembre dell’anno prossimo, a meno che non ci saranno proroghe, il limite del pagamento in contanti scende a duemila euro. Verrà abbassato anche il minimo edittale delle sanzioni comminabili, ma non per tutti. Dal primo gennaio 2022, invece, si scenderà ancora fino a mille euro. Il tutto viene regolato dal nuovo comma 1-ter all’art. 63 del DLgs. 231/2007.

La legge vieta i trasferimenti di contante sopra soglia tra soggetti diversi, con i quali il legislatore vuol far riferimento a soggetti di diritto distinti (o anche «distinti centri di interesse»), che effettuano il pagamento o lo ricevono.

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Può trattarsi di persone fisiche o giuridiche, società o enti dotati di personalità o soggettività giuridica. Nessuna violazione per l’imprenditore persona fisica che prelevi utile ultra soglia dalla sua ditta individuale o finanzi la sua attività.

La nuova soglia riguarda anche tutti i soggetti destinatari degli obblighi antiriciclaggio, fra cui i professionisti. Hanno tutti l’obbligo di comunicare al MEF le irregolarità di cui sono a conoscenza. Per i professionisti, il superamento dei limiti della soglia può essere stabilito in base alla gestione delle contabilità ordinarie dei propri clienti.

Oltre alle registrazioni di fatture (in acquisto o vendita), pagate in contanti dai clienti in unica soluzione, o alle fatture ultra soglia riepilogative di fine mese, con pagamenti che tutti insieme superano la soglia, potrebbero rilevare nell’ambito societario anche i finanziamenti dei soci in contanti e i prelievi di utili.

La sanzione resta a tremila euro nel caso di omessa segnalazione dell’infrazione. Non è prevista alcuna riduzione a oggi per i destinatari degli obblighi antiriciclaggio che omettano di comunicare l’infrazione. Se il testo normativo sul nuovo limite di pagamenti in contanti non subirà modifiche, a partire dal 1° luglio, chi omette di segnalare l’infrazione sarebbe punito più rispetto a chi commette l’illecito.

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