Camilleri contro Salvini: “Stesso clima dell’Italia fascista”

Durissime le parole dello scrittore Andrea Camilleri contro il governo Conte e soprattutto contro Matteo Salvini.

Intervistato da Repubblica, il papà del Commissario Montalbano ha detto che “non voglio fare paragoni ma intorno alle posizioni estremiste di Salvini avverto lo stesso consenso che a dodici anni, nel 1937, sentivo intorno a Mussolini. Ed è un brutto consenso perché fa venire alla luce il lato peggiore degli italiani, quello che abbiamo sempre nascosto“.

Sul tema dei migranti, Camilleri ha detto che “sono persone che scappano dalle guerre o che cercano lavoro altrove. E non capisco la suddivisione che viene fatta in Europa tra una condizione e l’ altra: io non vedo alcuna differenza. Credo che continuare a giocare sulla paura dell’altro sia un gioco pericolosissimo. Chi semina vento finisce con raccogliere tempesta. E oggi si sta seminando troppo vento“.

Lo scrittore siciliano, 92 anni, ha anche criticato l’attuale governo in toto: “Non avrei mai voluto vedere il movimento del Vaffaday al governo del paese […] Questo è davvero un brutto passaggio nella storia italiana che temo non abbia paragoni con altri periodi“.

Sull’analogia tra il governo attuale e il fascismo, per Camilleri la comparazione riguarda “prima di tutto il razzismo. Noi ci siamo riparati dietro l’ immagine stereotipata di ‘italiani brava gente’, ma non è sempre stato così, specie nell’Africa Orientale. Ricordo ancora le scritte che mi accoglievano a Torino negli anni Sessanta quando andavo a lavorare nella sede Rai: “Non si affittano case ai meridionali”.