Camminare come nel Medioevo previene i problemi alla schiena

Ce lo hanno sempre detto: camminare sui tacchi fa male alla salute. E non solo sul famoso “tacco 12”. Sembrerebbe, infatti, che suola e tacco siano i peggiori nemici della schiena umana a prescindere dai centimetri.

La rivoluzione arriva da una ricerca scientifica che avrebbe individuato nelle calzature e, quindi, nell’andatura di uomini e donne del Medioevo il modo di camminare più salutare per la nostra colonna vertebrale

Ma come camminavano ai tempi di Dante? Partiamo dalle scarpe. A quei tempi non esistevano né suole nè tacchi. Le calzature erano dei semplici pezzi di stoffa o cuoio modellati intorno al piede. Erano molto delicate e per non danneggiarle cavalieri e cortigiane camminavano in punta di piedi. Un po’ come fanno oggi i ballerini.

Sarebbe, dunque, questo il modo corretto di camminare. I problemi alla colonna vertebrale, infatti, sono una conseguenza dello sbattere i talloni a terra. Si tratta di un tipo di camminata che per gli studiosi è innaturale. Lo dimostrano il fatto che gli animali camminano appoggiando solo la punta delle zampe, e la tendenza dei bambini a camminare sulle punte quando muovono i primi passi.

Per quanto sembri “innaturale” e persino “ridicolo”, dovremmo ritornare a muoverci sulle punte. E per fare questo ci toccherà fare un restyling della nostra collezione di scarpe. Forse è quest’ultimo il problema maggiore.