Camminare scalzi fa bene

I vip la chiamano barefoot. È una pratica che permette di recuperare il contatto con la natura e avere benefici fisici.

È assai diffusa ad Hollywood dove può annoverare fra le sue cultrici star del calibro di Uma Thurman, Nicole Kidman e Kim Kardashian.

Ma che cos’è il barefoot? Niente di trascendentale. È il camminare a piedi nudi! Una attività che noi Italiani conosciamo e pratichiamo da sempre, soprattutto d’estate quando cerchiamo refrigerio nel fresco del pavimento di casa. Hollywood è arrivata seconda.

Tuttavia, se per noi è sempre e solo stato un modo per stemperare il corpo, i vip hanno capito che camminare scalzi fa bene alla salute psicofisica di grandi e bambini.
Ecco perché.

Sgonfia le gambe. Camminare scalzi riattiva la circolazione e il ritorno venoso. Così si combattono i gonfiori, si favorisce il ricambio del sangue e si prevengono le vene varicose.

Rafforza i muscoli di gambe e piedi, e contribuisce ad utilizzare meglio le dita dei piedi che altrimenti rimarrebbero costrette all’interno delle scarpe.

Migliora l’equilibrio e la postura. Il contatto completo della pianta del piede con il suolo o con il pavimento permette al corpo di aumentare la superficie di appoggio e di rimanere in equilibrio senza sforzo.

Combatte gli inestetismi quali calli e alluce valgo perché non costringe i piedi nelle scarpe.

Infine c’è da sfatare un mito, quello che camminare scalzi metta a rischio infezioni. In realtà si annidano più batteri nelle scarpe (fino a 400) che sul pavimento.