Cancro al colon-retto, quali sono i campanelli d’allarme?

Si tratta di una delle neoplasie più diffuse nei Paesi occidentali.

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  • Il cancro al colon-retto è una delle neoplasie più diffuse nei Paesi occidentali.
  • La mortalità è in diminuzione.
  • I campanelli d’allarme sono diversi e spesso appartentemente non preoccupanti.

Il tumore al colon-retto, una delle neoplasie più diffuse nei Paesi occidentali, insorge a livello del grosso intestino. Numeri alla mano, è il terzo tumore per frequenza nei pazienti di sesso maschile e il secondo nelle donne. Quali sono i principali campanelli d’allarme che lo riguardano? Scopriamoli nelle prossime righe di questo articolo.

Cancro al colon-retto: i campanelli d’allarme davanti ai quali consultare il medico

Prima di entrare nel vivo dei campanelli d’allarme del tumore al colon-retto, è doveroso soffermarsi sul fatto che questa neoplasia ha diversi fattori di rischio che, per fortuna, possono essere corretti. Tra questi rientra senza dubbio la dieta. Diversi studi hanno dimostrato come un’alimentazione eccesivamente sbilanciata a favore delle proteine e dei lipidi e povera di fibre possa aumentare il rischio di avere a che fare con tumori intestinali.

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Chiarito questo aspetto, è possibile entrare nel dettaglio dei campanelli d’allarme facendo una doverosa premessa, ossia il fatto che, nella maggior parte dei casi, al momento della diagnosi molti pazienti presentano già metastasi a livello epatico.

Come specificato dagli esperti AIRC, purtroppo le manifestazioni di questa tipologia di cancro sono spesso sovrapponibili a quelle di altre patologie. Alla luce di ciò, è opportuno ascoltare il proprio corpo e non trascurare manifestazioni come la stanchezza e la perdita di peso improvvise.

Lo stesso vale per l’inappetenza e per l’alternanza non spiegabile tra episodi di stitichezza e di diarrea.

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