Capasso e la telefonata shock alla figlia: “No, non ti faccio niente…”

Non ci sarà alcun funerale in Chiesa per Luigi Capasso, l’appuntato dei Carabinieri che prima ha sparato alla moglie, poi ha ucciso le due figlie nel sonno e, infine, si è ucciso.

La salma del militare è stata accolta da urla e insulti ed è stata benedetta nel cimitero napoletano di Poggioreale.

Unica superstite della strage è la moglie, Antonietta Gargiulo, ancora sedata in ospedale, che non sa nulla della morte delle figlie.

Intanto, è sempre più evidente che l’uomo abbia premeditato di uccidere la sua famiglia.

Come scritto qui, nella casa dell’appuntato dei carabinieri sono state rinvenute cinque lettere (in altrettante buste contenute in una busta gialla più grande) che l’uomo aveva scritto ai genitori e ai fratelli, con in allegato un assegno da 10mila euro per pagare i funerali dell’intera famiglia.

La Procura di Latina, quella militare e l’Arma dei carabinieri, intanto, stanno indagando per capire se la strage poteva essere evitata.

Intanto, le salme delle piccole Alessia, 13 anni, e Martina, 8, restano nella cella frigorifera, in attesa dei funerali.

LE TELEFONATE

Sconvolgente il documento audio mandato in onda su Pomeriggio Cinque, il programma di Canale 5 condotto da Barbara d’Urso.

Il colloquio telefonico risale allo scorso 9 dicembre.

Non… non ti preoccupare di papà, non ti faccio niente, ho bisogno pure io di…“, dice il militare parlando con la figlia 13enne Alessia, quando ha chiamato a casa, proponendo di andare con lei e l’altra figlia Martina, e anche con la moglie se questa l’avesse voluto, a vedere il Parco Incantato delle Luminarie, ad Ariccia.

E la figlia risponde così: “Lo so che tu non mi faresti mai del male…“. Lui ribatte: “No, mai mai, a papà…“. Poi il padre insiste: “Alessia se mai proviamo a stare insieme mai, mai sappiamo se stiamo bene o no…“. La figlia ha paura: “Però da soli io non…“, dice Alessia.

E Alessia, purtroppo, aveva ragione di temere il padre.

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