Capelli ricci: come curarli in base alle diverse caratteristiche

I capelli ricci sono da sempre contraddistinti da un fascino particolare ma, al tempo stesso, richiedono molte cure per conservare volume e lucentezza. In commercio esistono numerosi prodotti appositi ma per scegliere il trattamento più adatto è necessario anzitutto saper riconoscere i diversi tipi di capelli ricci, in base a fattori specifici.

La classificazione dei capelli ricci

Sono tre i parametri di riferimento per la classificazione dei capelli ricci. Il primo è la porosità, ossia la capacità di assorbire l’acqua. Questa caratteristica può essere determinata ricorrendo ad una semplice prova: immergere una ciocca di capelli in una tazza d’acqua: se galleggiano, vuol dire che non sono porosi, quindi tendono ad assorbire con meno facilità sia l’acqua sia i prodotti di haircare. Se affondano, vuol dire che sono porosi e assorbono facilmente i liquidi e le formulazioni cosmetiche. L’elasticità è un’altra caratteristica distintiva: per vedere quanto ‘rimbalza’ una ciocca di capelli ricci, basta tirarla e vedere cosa succede: se non si ricompone e perde la forma di partenza, probabilmente il capello soffre una scarsa idratazione.

Il terzo parametro è la forma, un indice elaborato dal sito specializzato naturallycurly.com che ha individuato ben nove categorie distinte: 2A, 2B, 2C, 3A, 3B, 3C, 4A, 4B, 4C. In base a ciascuno di questi indici, è possibile identificare un tipo diverso di capello riccio che si distingue dagli altri per le caratteristiche fisiche e i trattamenti necessari, tanto il rafforzamento quanto per lo styling.

Cura e styling dei ricci

I trattamenti per capelli ricci hanno diverse prerogative: alcuni sono idratanti, altri nutrienti; più in generale, rispondono ai bisogni specifici di ogni fibra, contribuendo alla salute di ogni sua parte, dalla base alle punte, così da garantire un effetto ad ampio spettro. Ad ogni modo, è bene scegliere accuratamente le formulazioni che si intendono applicare ai propri ricci, senza lesinare sulla qualità dei trattamenti; a tal proposito, è bene puntare su prodotti affidabili, come quelli della Tigi Catwalk, (uno dei brand leader del settore); molti di questi sono reperibili anche online e acquistabili tramite e-commerce di rivenditori specializzati, tra cui Gaspa Milano.

Per i capelli di tipo ‘2’ (mossi o quasi ricci), stando agli indici elaborati da naturallycurly.com, si possono utilizzare creme nutrienti dalla formulazione corposa, poiché si tratta di ricci dalla forma morbida e leggera; quelli che rientrano nell’indice 2C possono essere considerati ricci a tutti gli effetti. Lo styling di chiome di questo tipo necessita di cure particolari, sia per la tendenza al crespo (2B) sia per la scarsa resistenza al calore generato dagli accessori per la piega (2C), bilanciata da una buona porosità.

I riccioli classificati come 3A hanno una forma a spirale piuttosto blanda (del diametro di un pennarello); per via della spiccata tendenza alla disidratazione, non vanno lavati troppo di frequente. Quelli di tipo 3B hanno un diametro pari circa alla metà dei ricci 3A; sono molto delicati e necessitano di creme e oli nutrienti, così da conservarne l’elasticità. Discorso analogo per i ricci 3C, con la differenza che, essendo ancora più stretti, vanno districati con cura e trattati con un balsamo apposito. Per lo styling, è consigliabile adoperare un pettine con i denti larghi.

Infine, i capelli di tipo ‘4’ sono i più problematici; i boccoli con indice 4A sono molto piccoli e fitti, quelli di tipo 4B hanno una forma a zig zag e sono caratterizzati dalla tendenza a spezzarsi (anche perché sono molto porosi). Pertanto, è importante utilizzare prodotti idratanti e optare per uno styling radicale. Con l’ID 4C, invece, si identificano i ricci più intricati, che hanno bisogno di formulazioni molto pesanti dal forte effetto idratante.