Carabinieri arrestati a Piacenza, il PM: “Commessi reati impressionanti”

Le parole del procuratore capo di Piacenza Grazia Pradella.

Foto di Barbara Bonanno da Pixabay

«Siamo di fronte a reati impressionanti se si pensa che sono stati commessi da militari dell’Arma dei carabinieri. Si tratta di aspetti molto gravi e incomprensibili agli stessi inquirenti che hanno indagato. Una serie tale di atteggiamenti criminali che ci ha convinto a procedere anche al sequestro della caserma dei carabinieri per futuri accertamenti».

Così il procuratore capo di Piacenza, Grazia Pradella, durante la conferenza stampa per l’operazione della Guardia di Finanza che ha portato stamane all’arresto di sette carabinieri della stazione di Piacenza Levante con le accuse di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione, estorsione, arresto illegale, tortura, lesioni personali, peculato, abuso d’ufficio e falsità ideologica.

La PM ha aggiunto: «Questi appartenenti all’Arma sono appartenenti figurativamente, hanno disonorato la divisa e hanno commesso atti al pari di criminali veri e propri e credo che questo non costituisca un fatto meritato dalla maggioranza dei carabinieri che svolgono con onestà e lealtà il loro lavoro tutti i giorni».

La PM ha anche affermato: «Faccio a fatica a definire questi soggetti come carabinieri, perché i loro sono stati comportamenti criminali. Non c’è stato nulla in quella caserma di lecito».

Infine, Grazia Padella ha spiegato che «abbiamo deciso di porre sotto sequestro l’intero stabile della caserma di Levante perché evidentemente ci saranno esigenze investigative che saranno sviluppate. Alla perquisizione della caserma ho stabilito che partecipassero anche tre appartenenti al Ros di Bologna per dare un segnale che un’Arma sana c’è ed è la maggior parte degli appartenenti ai carabinieri».

LEGGI ANCHE: Bimbo di 12 anni cade in un pozzo profondo e muore.