Carlo Acutis: la verità sul corpo del giovane milanese che verrà beatificato il 10 ottobre

La salma, come rivelato dal vescovo di Assisi, ha ricevuto un trattamento particolare.

Il prossimo 10 ottobre, sarà beatificato il venerabile Carlo Acutis, il giovane milanese venuto a mancare nel 2006 a soli 15 anni. In queste ore si sta parlando tantissimo per via dell’esposizione del corpo. A fare chiarezza in merito al suo mantenimento in questi anni, ci ha pensato Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi.

La verità sul corpo di Carlo Acutis

Sul sito della diocesi della città natale di San Francesco, si fa chiarezza in merito alle effettive condizioni del corpo di Acutis. A seguito dell’esumazione a gennaio 2019, il corpo del giovane, morto a causa di una leucemia fulminante, è stato trovato “nel normale stato di trasformazione proprio della condizione cadaverica”.

Il religioso ha fatto presente che, comunque, la salma è stata rinvenuta con le varie parti ancora in connessione anatomica. Per questo, è stato possibile trattarlo con le tecniche di conservazione e integrazione che vengono spesso utilizzate per esporre i corpi dei beati.

Il volto, la cui foto sta facendo il giro del web, è stato ricostruito tramite una maschera di silicone. Sorrentino ha altresì fatto presente che, attraverso un trattamento mirato, è stato possibile recuperare la reliquia del cuore, che sarà utilizzata nel corso della beatificazione, il cui rito sarà presieduto dal Cardinale Agostino Vallini, Legato Pontificio per le Basiliche di San Francesco e di Santa Maria degli Angeli. Proprio per evitare eccessivi assembramenti, è stato deciso di esporre fino al 17 ottobre il corpo del giovane.

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Chi era Carlo Acutis

Nato a Londra nel 1991 – i suoi genitori si trovavano nella capitale inglese per motivi di lavoro – Carlo Acutis ha vissuto 15 anni all’insegna della fede. Dopo aver ricevuto la Comunione a soli 7 anni con un permesso speciale, ha iniziato un percorso di devozione rivolto soprattutto all’eucarestia.

Appassionato di informatica e impegnato a servizio degli ultimi, è morto a Monza nell’ottobre 2006. Dichiarato venerabile dodici anni dopo il decesso dal Papa, è una figura a cui sono legate numerose storie di conversione.

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