Casapound, sequestrata la sede storica di Roma

La decisione della Questura di Roma. Entusiasta la sindaca Virginia Raggi.

Dopo un’indagine condotta dalla DIGOS della Questura di Roma, la Procura della Repubblica della Capitale ha chiesto e ottenuto dal GIP il sequestro preventivo dell’immobile in via Napoleone III, sede di Casapound, movimento politico di estrema destra. Sono in corso le procedure per la notifica del provvedimento.

Virginia Raggi, sindaca di Roma, ha commentato così la notizia: «Un momento storico, una vittoria per la città». E ancora, intervendo a La7, ha detto: «Se procederemo in modo ‘bipartisan’ sugli sgomberi? C’è un elenco che ha la prefettura, che procede secondo il criterio degli immobili pericolanti o dei provvedimenti di sgombero. In questo caso la Procura si è mossa: noi diamo assistenza per assistere le fragilità che non hanno colore politico».

Entusiasta anche il MoVimento 5 Stelle del Lazio: «Finalmente dopo 17 anni di occupazione abusiva e 5 milioni di danni, è arrivato l’ordine di sgombero per Casapound. Questo è il risultato di due anni di battaglie per la legalità, portate avanti dalla nostra coraggiosa sindaca Virginia Raggi assieme al nostro viceministro dell’Economia e Finanza Laura Castelli. Oggi vince la legalità», ha scritto il movimento pentastellato su Facebook.

Si è poi appreso che i reati contestati dalla Procura di Roma, nell’ambito di un’inchiesta su Casapound, sono di associazione a delinquere finalizzata all’istigazione all’odio razziale e occupazione abusiva di immobile. Coinvolti i vertici del movimento di estrema destra Gianluca Iannone, Andrea Antonini e Simone Di Stefano.

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