Cassiere paga il conto di una mamma

Nick è un cassiere come tanti della catena Walmart. E quella che si stava per concludere era una giornata lavorativa come tante. Mancava poco alla chiusura del negozio in cui lavora, giusto il tempo di fare cassa ai soliti ritardatari che vanno a fare la spesa all’ultimo minuto.
Fra questi c’era anche lei, una donna con pargoli al seguito, ben tre (di cui uno ancora in fasce) e tutti adottivi.

Come capita spesso Nick ha iniziato a conversare con la cliente che gli ha raccontato della sua vita, di quei tre meravigliosi bambini che lei sentiva suoi, delle difficoltà ad arrivare a fine mese comuni a molte famiglie e del fatto che proprio per quest’ultimo motivo avrebbe pagato la spesa con dei buoni pasto.

Sfortunatamente molti dei prodotti acquistati dalla donna non erano pagabili con i buoni. La situazione ha creato non poco imbarazzo nella donna che si è vista costretta a cercare una soluzione per saldare il conto al cassiere.

Dietro di lei i soliti ritardatari, impazienti di uscire dal negozio e, quindi, seccati del “tempo che stavano perdendo”.

Nick ha capito che doveva fare qualcosa, soprattutto per togliere la donna da quella situazione imbarazzante e poco dignitosa. Così ha deciso di pagare di tasca sua i prodotti che non rientravano nei buoni. La cifra: 60 dollari. Ovvero più o meno quello che guadagna al giorno un cassiere di Walmart.

Nick ha detto alla donna, prima che lei andasse via, che doveva essere orgogliosa di aver adottato tre bambini. Ed la sua storia è finita in tv.