Castagne, come cucinarle: quattro (buonissime) ricette autunnali

Con il loro sapore delicato e leggermente dolce sono uno degli appuntamenti più appetitosi dell’autunno: ecco come cucinare le castagne

castagne

Secche, dal retrogusto dolce e con la capacità innata di evocare immagini autunnali: oggi parliamo delle castagne e di come cucinarle in modo tale da poter godere al massimo sia del loro sapore che delle loro proprietà.

Sì, perché oltre a essere buonissime, le castagne fanno molto bene al nostro corpo. Ecco perché diventano uno snack da integrare nella nostra dieta durante quella stagione che, si sa, condanna anche alle prime influenze e ai primi raffreddori.

Castagne, come cucinarle? Arrostite, prima di tutto

Chiamate comunemente caldarroste, le castagne arrostite sono un ottimo spuntino e possono essere servite insieme ad altra frutta secca e a un bicchiere di buon vino rosso per un aperitivo davvero autunnale.

cucinare le castagne

Un buon modo per fare le caldarroste fatte in casa è usare il forno: bisogna preriscaldarlo a 180/200° gradi. Mentre il forno si riscalda occorre prendere un coltello affilato e fare una fessura lunga e trasversale nella parte superiore del guscio della castagna.

Una volta fatto, basta infornare e far cuocere per 30 minuti, fino a quando il guscio non si aprirà in maniera naturale. Ricordatevi che saranno molto calde, quindi prima di toccarle e sbucciarle fate passare qualche minuto. Servite poi con un pizzico di sale.

Come cucinare le castagne bollite

Non tutti lo sanno, ma le castagne sono ottime anche bollite. La prima cosa da fare in questo caso è sciacquarle con acqua tiepida e, contemporaneamente, mettere sul fuoco una pentola capiente con acqua.

castagne come cucinarle

A seguire, bisogna incidere il guscio delle castagne (esattamente come si fa quando le si vuole arrostire) e poi trasferirle nella pentola. Mentre cuociono occorre aggiungere delle foglie d’alloro, un pizzico di sale e una goccia di olio. L’intero processo di cottura dovrebbe durare 30 minuti.

Per sicurezza è bene prendere una castagna e verificarne la consistenza. La polpa dovrebbe essere morbida. Quando saranno ben cotte occorre prima farle asciugare e poi sbucciarle. Vanno servite condite con olio d’oliva e, se si desidera, con un po’ di pepe.

Cucinare le castagne al microonde

Ebbene sì, le castagne si possono cucinare anche al microonde. Il procedimento è davvero semplice: basta sciacquare le castagne e poi tagliarle a metà (inciderle non basta). Per cuocerle occorre impostare il microonde nella stessa modalità con cui si cuociono le patate.

castagne

Basteranno cinque-dieci minuti nel microonde per ottenere delle castagne morbide, che potranno essere condite con un po’ di sale o, eventualmente, accompagnate con un mix di spezie. Consigliamo sale, pepe e un pizzico di curcuma.

Castagne alla brace (o in padella)

Sono le più note, probabilmente le più apprezzate: le castagne alla brace possono ovviamente essere realizzate anche in casa, se avete un terrazzo e un buon barbecue. La regola numero uno è sempre fare una piccola incisione sul guscio, dopodiché è possibile metterle sulla griglia. Saranno pronte in una quindicina di minuti.

castagne alla brace

Alternativamente, per chi non avesse un barbecue e desiderasse un effetto simile alla brace, è possibile cuocere le castagne in padella. Basta utilizzare – appunto – una padella in ghisa e adottare lo stesso procedimento. Qualsiasi modo sceglierete, alla fine ricordate di condirle con un po’ di sale.

Castagne, le proprietà benefiche

Abbiamo detto, all’inizio, che è bene mangiare le castagne perché fanno molto bene al nostro corpo. Nella fattispecie, sono prive di colesterolo e ricche di sali minerali, hanno un buon numero di fibre e danno un valido apporto energetico.

castagne

In più non contengono glutine, ma hanno un grande contenuto di fosforo, cosa che le rende il frutto secco perfetto per chi soffre di anemia e carenza di ferro o per chi, di base, è molto debilitato.  In più, cosa fondamentale per i primi malesseri delle stagioni fredde, sono anche ottimi agenti antinfiammatori.

Insomma, ora che sapete cosa possono fare, non vi resta che cucinarle!