Catalogna, spari contro il seggio il giorno prima del referendum

Domani, domenica 1 ottobre, a Barcellona sarà il giorno del referendum sull’indipendenza della Catalogna.

Una consultazione dichiarata illegittima dal governo di Madrid ma gli indipendentisti, nonostante ciò, faranno di tutto per permettere ugualmente che si voti.

La situazione a Barcellona e dintorni è così tesa che sono stati inviati 10mila soldati ed è stato deciso di chiudere lo spazio aereo sopra la Catalogna.

Inoltre, il governo centrale ha scelto di bloccare molti siti web, colpevoli di contenere informazioni sul voto proibito (modalità, luogo dei seggi, ecc.).

Per di più, chi parteciperà al voto potrebbe rischiare multe salatissime: fino a 300mila euro per chi prenderà parte alla formazione dei seggi e 12mila euro al giorno per i membri della commissione elettorale.

SPARI

Quattro persone sono rimaste lievemente ferite dopo che ignoti hanno sparato contro un seggio con un fucile da caccia la notte scorsa a Manlleu.

Lo ha riferito il giornale La Vanguardia.

I feriti si trovavano sulla porta di una scuola, parte di un gruppo di occupanti dei comitati di difesa del referendum intenzionati a difendere il seggio. La Polizia sta indagando ma non ci sarebbero, al momento, arresti.