Catania, espulso algerino dall’Italia. “Istigava a commettere delitti di terrorismo”

L'Isis, attraverso un canale Telegram vicino allo Stato islamico, sta incitando i 'lupi solitari' della jihad ad attaccare in Italia, usando come arma anche i veicoli, Roma, 24 Agosto 2017. Lo riferisce il Site, il sito Usa di monitoraggio dell'estremismo islamico sul web diretto da Rita Katz: 'Devi combatterli (O Muwahhid)', è la scritta in italiano in un'immagine nella quale è ritratto un uomo che nasconde un coltello dietro la schiena sullo sfondo di una città. ANSA/ WEB/ SITE

A Catania un cittadino algerino 34enne è stato espulso dal territorio nazionale per motivi di sicurezza nazionale.

Ad annunciarlo attraverso un comunicato ufficiale è il Viminale.

L’uomo, irregolare sul territorio nazionale, era stato denunciato all’Autorità Giudiziaria dalla Digos di Catania per istigazione a commettere delitti di terrorismo” dopo aver pubblicato, sul proprio profilo Facebook, frasi di consenso alle persecuzioni contro le comunità cristiane in Medio Oriente da parte di formazioni jihadiste.

Con quella di queste ultime ore, sono 86 le espulsioni eseguite con accompagnamento nel proprio Paese, nel corso del 2017 e 218 quelle eseguite dal primo gennaio 2015 ad oggi, riguardanti soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso.

Appena due settimane prima, un altro algerino era stato fermato alla stazione Termini di Roma.

Sospettato di aderire a gruppi terroristici di matrice islamica, è stato arrestato giovedì mattina dai carabinieri grazie alle foto diramate dall’Interpol. A riconoscerlo è stato un militare di solito in servizio nelle strade attorno al più grande scalo ferroviario d’Europa.

Lo aveva già visto bivaccare con un gruppo di connazionali e quando sul suo cellulare è apparso il ritratto del nordafricano ha subito avvertito il nucleo investigativo e i superiori della compagnia del centro storico: “So chi è questa persona e dove trovarla”. 

Bachir Hadjadj era stato espulso per tre anni dall’area Schengen dal Belgio ed era stato rimpatriato lo scorso 8 maggio: in carcere, dove era finito per una rapina, inneggiava ad Allah.

Ora sarà di nuovo allontanato: irregolare sul territorio italiano, l’algerino è stato prima portato all’ufficio immigrazione della questura di Roma e poi al centro di permanenza per i rimpatri di Torino.