Celebra il funerale del figlio, ma poi riceve una telefonata: “Papà, sono io”

Tutti lo credevano morto, ma in realtà era vivo e vegeto. La storia tragicomica che stiamo per raccontarvi arriva dalla California. Protagonisti un padre e suo figlio.
Lo scorso maggio al signor Frank J. Kerrigan, le autorità della contea di Orange hanno comunicato la morte del figlio Frank M. Kerrigan.

La Polizia aveva trovato a Fountain Valley il cadavere di un senzatetto di 57anni con gli occhi azzurri e una folta capigliatura grigia. Per le autorità non c’erano dubbi: si trattava del figlio dei Kerrigan, un uomo affetto da problemi psichici e senza fissa dimora. A confermarlo, sempre secondo quanto riferito dagli agenti, erano state le impronte digitali e la foto di una vecchia patente.

Il padre, disperato, ha organizzato il funerale di quello che credeva il figlio. Dopo qualche giorno, però, Frank J. Ha iniziato ad avere dubbi sull’identità dell’uomo per il quale aveva predisposto la veglia funebre. Gli effetti personali che gli erano stati restituiti non erano quelli del figlio.

I sospetti sono diventati realtà qualche giorno dopo. Frank J. Ha ricevuto una telefonata dal figlio che gli diceva che era vivo e stava bene.

Immediate le scuse delle forze dell’ordine che hanno ammesso di non aver confrontato le impronte digitali, ma di essersi serviti solo di una vecchia patente.

Da parte sua, il padre non si era accorto che quello nella bara non era il figlio perché, come ha dichiarato alla stampa, non aveva la minima idea di come fosse diventato quel figlio che non vedeva da tantissimo tempo.

Inutile dire quanto Frank J. sia stato felice di apprendere che il figlio era ancora vivo. Ma la gioia non è bastata: a famiglia Kerrigan sta valutando se fare causa alle istituzioni della contea. Anche perché il funerale è costato 20mila dollari.