Cellulari alla guida: arrivano gli agenti in borghese

Rinunciare al cellulare è davvero difficile. Anche quando si è al volante. Neanche le nuove disposizioni del Codice della Strada sembrano essere state un buon deterrente.

È un po’ come quando si superano i limiti di velocità: nel momento in cui si intravede da lontano una pattuglia, la lancetta del contachilometri scende vertiginosamente e il cellulare torna in tasca.

Ma da oggi le cose potrebbero cambiare. La novità arriva da Sassari dove gli aut omobilisti indisciplinati hanno dovuto fare i conti con agenti di polizia in borghese: giubbotto, scarpette da ginnastica e casco, a bordo di una moto come se fossero dei semplici motociclisti a passeggio sulla loro due ruoto.

E invece sono agenti a tutti gli effetti che in questo modo passano decisamente inosservati e possono “beccare” gli irriducibili del telefonino.

E a quanto pare in Sardegna questa trovata sta già dando degli ottimi risultati: come riportato dalla “Nuova Sardegna”, le multe fioccano.

Una misura drastica, resa necessaria per scoraggiare l’uso di cellulari mentre si è alla guida. Secondo una recente indagine, infatti, la distrazione al volante è la prima causa di incidenti stradali, superando sia l’eccesso di velocità che la guida in stato di ebbrezza.

E il 90% degli incidenti dovuti a distrazione è causato proprio dall’uso di smartphone e company.

Insomma, il fine giustifica i mezzi.