Che fine ha fatto Giorgio Cantarini, il bambino de La Vita è Bella?

Classe 1992, lavora in un call center per il tracciamento dei contagi Covid.

Alla fine degli anni ’90 ha incantato tutti vestendo i panni di Giosuè, il bimbo per il quale Guido, intepretato da Roberto Benigni, ha inscenato un gioco per coprire uno dei più tremendi orrori del Novecento: l’Olocausto.

Stiamo parlando de La Vita è Bella e di uno dei suoi protagonisti: Giorgio Cantarini. Classe 1992, il giovane attore si è recentemente confessato nel corso di un’intervista a Il Messaggero.

Giorgio Cantarini: il bambino de La Vita è Bella oggi lavora in un call center per il tracciamento contagi Covid

Giorgio Cantarini si trova, come tutti gli operatori del mondo dello spettacolo, in un momento molto difficile.

I teatri sono chiusi e lavorare sui set in questo momento è alquanto difficile. Insomma, di occasioni intorno al mondo artistico ce ne sono poche, una parte della mia famiglia già è impiegata nella sanità.

Figlio di un’infermiera, il giovane attore umbro, che nel 1999 vinse il Young Artist Award per la sua interpretazione nel film di Benigni, ha un contratto di lavoro di 35 ore settimanali fino al prossimo 30 aprile nel call center del tracciamento contatti dell’Asl di Viterbo.

È un lavoro soltanto momentaneo. Ma in questo periodo tutti dobbiamo rimboccarci le maniche per poter guadagnare qualcosa e così ho fatto anche io.

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Queste alcune delle parole di Cantarini che, sempre nell’ambito dell’intervista al quotidiano romano, ha affermato di essere contento per questo lavoro, trovato grazie al fratello, e di cercare di fare il meglio che può per essere utile agli altri.

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