Chef Rubio e i pro e i contro di Lampedusa: “È anche l’isola della mafia e dei razzisti”

Il post sui social media del conduttore di Camionisti in trattoria ha scatenato non poche polemiche.

Di recente, insieme a Richard Gere, Chef Rubio, il protagonista di ‘Camionisti in trattoria’ è salito a bordo della nave Ong Open Arms e, in un post su Facebook, ha scritto ciò che pensa su Lampedusa e i lampedusani, scatenando non poche polemiche.

Lampedusa – ha affermato Chef Rubio – è un mondo nel mondo che si rivela in pochissimo tempo, ma di un tappeto non si possono guardare solo le magnifiche trame, bisogna alzarlo e vedere quanta polvere è stata nascosta sotto negli anni. È l’isola dei pescatori dal cuore immenso, della gente di mare che rispetta il prossimo e l’ambiente, degli attivisti e della resistenza, di donne e uomini coraggiosi, delle tartarughe e dei delfini, degli uccelli migratori e dei conigli, delle spiagge incantevoli e dell’acqua cristallina. Ma è anche l’isola della cocaina, della mafia e della camorra, dell’abusivismo edilizio e del nero, dei razzisti e dei parassiti, dei radar e dei tumori, del lager nella fossa e dell’indifferenza. Lampedusa è un’Italia in miniatura, affascinante proprio grazie alle sue molteplici sfaccettature e contraddizioni. Invito tutti a venire, è stupenda davvero“.

Vi chiedo però un favore – ha aggiunto Chef Rubio – spendete i vostri soldi solo nei ristoranti della brava gente, nei b&b delle belle anime, nelle barche dei pescatori onesti e nei bar di chi c’ha ‘r core grosso. A tutto il resto riservategli indifferenza, perché quella si meritano: in molti hanno speculato su date, morti e naufragi, in molti si riempiranno la bocca di aiuti e fratellanza mai vissuti in prima persona, e proprio quelli hanno cavalcato e stanno cavalcando il mito dell’isola dell’accoglienza vomitando odio e ignoranza. Da quando ho portato a galla verità scomode e ho spezzato lance a favore degli ultimi e chi con gli ultimi combatte m’hanno minacciato, insultato, aggredito e esortato a lasciare quanto prima l’isola. Per chi si stesse preoccupando relax, me so tajato e me li so magnati e ricacati (stiamo parlando di uno sparuto numero di omuncoli e parassiti capaci solo di latrare). Detto questo me ne vado con dei ricordi stupendi, il sorriso sulle labbra e un cuore gonfio de persone perbene che ho avuto l’onore di conoscere e che spero possiate conoscere anche voi. Ps: non tornerò con Tv al seguito come in molti mi han chiesto, ma lo faccio solo per evitarvi patetiche e ipocrite stese di tappeti rossi su cui i parassiti sperano di salire. Tornerò così come son venuto, da persona comune tra le persone perbene. A presto #Lampedusa“.

IL CHIARIMENTO

In seguito alle polemiche, in un’intervista rilasciata all’Adnkronos Chef Rubio ha affermato: Il mio voleva essere un gesto di affetto per Lampedusa. In due settimane ho conosciuto persone bellissime, ma nel mio post su Instagram ho voluto anche ricordare i lati meno positivi dell’isola. E se mi incazzo è proprio per invitare i lampedusani a svegliarsi. Non capisco per quale motivo le testate giornalistiche debbano concentrarsi solo su una parte del post e tralasciare tutto il resto.Ssono state prese frasi a caso, strumentalizzandole. Mi sembra davvero riduttivo concentrarsi solo sulle critiche a Lampedusa. Ho conosciuto persone stupende alla Guardia costiera, alla Guardia di Finanza e quelli che criticano a spada tratta il mio post e il suo contenuto non sanno nemmeno come queste persone eccezionali operano sul campo. In due settimane ho conosciuto più persone e realtà di tante persone che ci abitano da anni“.

Se ho 11.400 like per 382 commenti, di cui quasi tutti positivi, e se ci concentriamo solo sulle frasi sulla cocaina, sulla mafia e la camorra, allora bisogna dire che quelle sono presenti in tutta Italia – ha concluso – Non ho detto nulla di stravolgente. Se non ci sono ospedali a Lampedusa non è certo colpa mia, se il turismo che hanno voluto fare è finalizzato solo per i mesi estivi e d’inverno mi devo inventare un lavoretto non è colpa dello Chef Rubio“.

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