Chi è Adut Akech, ex rifugiata e oggi modella di successo

Adut Akech è stata premiata ai British Fashion Awards.

Si sono tenuti a Londra i British Fashion Awards, che ogni anno premiano gli stilisti e le modelle che con il loro talento sono riusciti a influenzare il mondo della moda.

Tra i vincitori del 2019, oltre ai grandi nomi come Giorgio Armani, Daniel Lee, Naomi Campbell e Rihanna, c’è stata anche Adut Akech, eletta modella dell’anno. Per lei si tratta di un traguardo importantissimo, un vero e proprio trampolino di lancio per la sua carriera, anche se in pochi sanno che questo riconoscimento ha anche un valore simbolico.

Oggi la top calca le passerelle e i red carpet più ambiti al mondo ma in passato ha dovuto affrontare dei momenti davvero difficili. Da bambina era una rifugiata ma è riuscita a prendersi il suo riscatto, a dimostrazione del fatto che non bisogna mai rinunciare ai propri sogni.

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Chi è Adut Akech

La falcata di Grace Jones, la pelle brillante di Alek Wek, la sicurezza di Naomi Campbell. Scomodare una trinità del genere dà la misura di quella che non è solo un’eredità. La modella Adut Akech Bior è più della somma delle singole parti. È una ragazza del 1999, nata ai bordi di periferia del Sud Sudan del nuovo millennio, epoca e luoghi di fashion Africa che incarna fieramente con una grazia e un’eleganza senza eguali.

Adut Akech ha 19 anni (ne compie 20 il 25 dicembre, e la metafora della figliola prodiga di una nuova moda più inclusiva diventa fortissima), una carriera fortemente voluta, l’impegno definito da quel sorriso con il diastema per cui veniva bullizzata da ragazzina. Una bellezza rara, potente, ancestrale. Come Maeva Giani Marshall con le lentiggini, come Tsunaina con il suo volto tibetano, come la conterranea Aweng Chuol, Adut Akech è la modella africana che si sta rendendo accessibile con la chiave della sua unicità. Donna copertina dell’ultimo numero di Allure, Adut Akech ha ricordato e punteggiato di commenti lo sboccio come modella e l’impronta della sua meravigliosa diversità.

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Nelle labbra di Adut Akech c’è il potere di un intero continente. Nata in Sud Sudan, territorio martoriato ripetutamente da tensioni e guerre civili, Adut Akech Bior (il suo nome completo) ha vissuto i primi 8 anni della sua vita in un campo profughi nel vicino Kenya, assieme alla amatissima madre e ai suoi cinque fratelli, prima di trasferirsi in Australia, ad Adelaide, dove ha frequentato le scuole ed è cresciuta.

Ma per quanto la durissima formazione nel campo profughi l’avesse resa in grado di apprezzare e valorizzare le piccole cose, Adut Akech non ha avuto una preadolescenza serena. «Ero bullizzata dalle ragazze più popolari della scuola per il colore della mia pelle, i miei capelli, la distanza tra i denti che ho imparato ad amare. Non dirò bugie, questo mi ha fatto sentire molto insicura. Poi è scattato il ‘chissenefrega’ e mi sono ripetuta in continuazione che ero bella».

Non era l’unica ad aver notato la sua unicità meravigliosa. A 15 anni Adut Akech altezza 1.75, svettante di eleganza, ha firmato il suo primo contratto di agenzia e mano mano è arrivata sulle passerelle più importanti. Debutto assoluto tra le grandissime nel settembre 2017, quando ha sfilato per Saint Laurent con un contratto in esclusiva per tre anni. Ma un’ombra si stava stendendo sulla sua brillante carriera: parte della famiglia non accettava la scelta di fare la modella e cercava di rivalersi con critiche feroci sulla mamma di Adut Akech, nel tentativo di far smettere la ragazza di posare e sfilare. Sua madre si è opposta, l’ha incoraggiata a continuare. È lei il vero pilastro della determinazione di una modella per ideologica vocazione.

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