Chi è Carola Rackete, la ‘capitana’ della Sea-Watch 3?

Scopriamo qualcosa in più della ‘capitana’ tedesca.

Per Matteo Salvini è “una sbruffoncella che fa politica sulla pelle dei migranti“, per tutti gli altri Carola Rackete è la ‘capitana’ della Sea-Watch 3 che ha disobbedito al divieto di attracco in Italia. Poco prima di forzare il blocco della Guardia di Finanza aveva annunciato via twitter: “Ho deciso di entrare in porto a Lampedusa. So cosa rischio ma i 42 naufraghi a bordo sono allo stremo. Li porto in salvo“.

Una donna di ferro, a soli 31 anni, tedesca e volontaria di Sea-Watch dal 2016. E ha un curriculum di tutto rispetto. È nata in Bassa Sassonia, oltre al tedesco conosce quattro lingue (spagnolo, francese, russo, inglese), nel 2011 si è laureata in scienze nautiche alla Jade University in Germania e poi ha conseguito un master in conservazione dell’ambiente presso l’università inglese di Edge Hill con una tesi sugli albatros della Georgia del Sud.

È salita su una nave per la prima volta a 23 anni: si trattava di una rompighiaccio di stanza al Polo Nord dell’Alfred Wegener Institute (uno dei più importanti istituti oceanografici tedeschi). A 25 anni era secondo ufficiale della Ocean Diamond e due anni dopo della Arctic Sunrise di Greenpeace. Dal 2016 collabora con l’organizzazione non governativa umanitaria tedesca Sea-Watch.

Ecco cosa ha dichiarato a ‘Repubblica’: “La mia vita è stata facile, ho potuto frequentare tre università, sono bianca, tedesca, nata in un Paese ricco e con il passaporto giusto. Quando me ne sono resa conto ho sentito un obbligo morale: aiutare chi non aveva le mie stesse opportunità“.