Chi è Cristina Ciacci, la figlia di Little Tony

Cristina Ciacci ha fondato in onore del padre scomparso la Little Tony Family.

Essere la figlia di un vip non è mai facile. Se poi sei stata la figlia di quello che è stato l’Elvis Presley italiano, la situazione si fa ancora più complicata. Ma i genitori non si scelgono. E, anche dopo la morte del padre, continua la vita, almeno quella televisiva di Cristiana Ciacci, ovvero la figlia del mitico Little Tony.

In suo onore Cristiana ha fondato la Little Tony Family, una formazione formata da lei, dal musicista e storico collaboratore di suo padre Angelo Petruccetti e da due ballerine che si esibisce in giro per l’Italia.

Il ‘ragazzo col ciuffo’ è scomparso all’età di 72 anni stroncato da un male incurabile. L’interprete di ‘Cuore matto’ aveva nascosto a tutti di essere malato. “Forse non voleva dare questo dispiacere al pubblico – racconta Cristiana – L’ha tenuto nascosto anche agli amici più intimi“.

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“Io ero incinta da un mese e mezzo della mia quarta figlia – racconta la figlia del cantante – L’ho scoperto mentre mio padre era in ospedale. Era ricoverato da due settimane. Ho scelto di non dirglielo perché per lui sarebbe stata una preoccupazione in più, oltre che un’immensa gioia. Sapeva che era la fine e non avrebbe potuto vedere questa creatura. Sapeva che con lui se ne sarebbe andata l’ultima persona della mia famiglia d’origine. Papà si preoccupava sempre per me e e per i suoi nipoti. Adesso io ho cinque figli, nati da tre uomini diversi. Tutti quelli che mi fermano, mi dicono ‘tuo papà era una brava persona, onesta e buona’. Questa è la cosa che mi rende più fiera di lui“.

Cristiana Ciacci parla anche della sua infanzia difficile e della storia anticonvenzionale dei suoi genitori. “Mio padre e mia madre, Giuliana Brugnoli, hanno avuto una storia particolarissima, si sono amati e traditi – svela – Mia mamma stava prendendo il sole in uno stabilimento di Ostia e papà è andato a romperle le scatole. Lui era già famoso e mia madre non voleva saperne nulla. Papà l’ha corteggiata per sei mesi e lei neanche gli rispondeva al telefono. Quando lui stava per demordere, lei ci ha ripensato. Si sono amati per 12 anni. Mia madre faceva la hostess, si sono rincorsi per il mondo e si sono cornificati tantissimo da entrambi i lati. Erano gelosi l’uno dell’altro, tra loro c’era una grandissima passione. Avevano entrambi due caratteri forti. Sono andati avanti così per 12 anni”.

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Nel 1972 si sono sposati a San Marino perché mia mamma voleva me, nel 1974 sono nata io ma erano già separati. Mia madre lasciò mio padre non appena scoprì di essere incinta. Secondo la sua filosofia, una volta nata io avevano raggiunto l’apice della relazione e tutto quello che veniva dopo sarebbe stato meno. I primi due anni della mia vita, vivevamo in tre case diverse. Papà viveva in una casa, mamma in un’altra e io un’altra ancora con la tata. Mia madre era sempre in viaggio, mio padre non c’era. Ho avuto 41 bambinaie nel giro di 13 anni, mi ritrovavo a vivere da sola con baby sitter che non sapevano nulla di me. Sono stata una bambina ribelle perché ero tanto arrabbiata con loro. Sono cresciuta con enormi lacune affettive“.

I genitori di Cristiana si sono riavvicinati quando Giuliana Brugnoli si è ammalata. “La storia tra i miei genitori non si è mai interrotta – ha spiegato Cristiana – Mio padre non faceva un passo senza confrontarsi con lei. Quando si è ammalata, papà l’ha accompagnata in giro per il mondo per la chemioterapia e per un’operazione che hanno tentato. Quando le hanno detto che non c’era più speranza, le ha chiesto dove voleva morire e lei è voluta tornare nel casale in cui sono stata concepita e si è rimessa la fede. È morta una notte, nel letto dove sono stata concepita, quando con lei c’era solo papà. È stata la chiusura di un cerchio. Da allora, lui non si è più ripreso“.

La figlia di Little Tony si commuove spesso rivedendo i filmini dei suoi compleanni festeggiati insieme al padre. “Mi mancano tanto quei momenti – ha detto in lacrime – La festa partiva la mattina. Mi faceva sempre trovare un mazzo di rose rosse appena mi svegliavo“.

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