Chi è Damiano Carrara, il giudice pasticciere di Bake Off Italia

Damiano Carrara si racconta alla vigilia della semifinale di Bake Off Italia.

Mordere la vita, non accontentarsi di realizzare i propri sogni ma alzare sempre l’asticella della sfida. Damiano Carrara ragiona così da quando era un ragazzino e oggi, a 34 anni, sta nell’olimpo della pasticceria: lavorava in fabbrica, poi poco più che maggiorenne ha mollato tutto per trasferirsi prima in Irlanda e poi a Los Angeles, dove lo ha raggiunto successivamente suo fratello Massimiliano, nel 2011, innescando il twist che gli ha cambiato per sempre. Dopo il successo dentro il bancone di una bakery, è arrivato quello mediatico, con i social e la tv, prima in America e poi in Italia.

“Ho cercato il successo per migliorare la mia vita e quella dei miei genitori”, racconta a Panorama.it, alla vigilia della semifinale di Bake Off Italia, in onda domani, di cui è uno dei giudici più inflessibili e amati. Poi rivela che sarà il conduttore della nuova edizione di Fuori Menù, il format che consacrò Alessandro Borghese.

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«Ho sempre avuto – ha dichiarato – voglia di cambiare, crescere, non restare mai troppo fermo. Sono cresciuto in una famiglia umile, non navigavamo nell’oro e per questo ho cercato la mia strada: volevo dare di più a me e ai miei genitori».

Quando parla della sua decisione di fare il pasticcere ricorda: «Non c’è stato un momento preciso: più stavo in laboratorio, più mi dava soddisfazioni e ci prendevo gusto. Così ho capito che era quello il mio percorso. La gratitudine negli occhi del cliente che finisce tutto ciò che ha nel piatto, è la sensazione più bella».

L’impero intanto è cresciuto. Con Damiano Carrara che sta per aprire il terzo Carrara Pastries, sempre in California e che descrive come «un piccolo impero che nessuno ci ha regalato. Oggi abbiamo 70 dipendenti e presto inauguriamo un nuovo locale a Pasadena: tutto parlerà italiano, dalle nocciole all’arredamento».

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E poi raccota delle clienti speciali, le sorelle Kardashian: «Sì, loro stanno a Las Calabasas e vengono ogni tanto ma bevono solo succhi e centrifughe perché sono sempre a dieta. Tra i nostri clienti ci sono Britney Spears, Aston Kutcher, il cantante dei System of a down».

E in Italia quando aprirà una sua pasticceria? «Al momento no. Ho capito che non occorre aver fretta, sono cauto. Ma sto cercando di realizzare un laboratorio per fare vendita sul mio sito e distribuzione via app, con 5 o 6 prodotti stagionali. Intanto giro il mondo con i corsi di cucina: l’8 dicembre sarò nello Zimbabwe, in una scuola locale di pasticceria. Stare fermo, fare sempre le stesse cose, mi annoia».

E intanto rivela il suo dolce preferito: «Il Tiramisù. Ma fatto con il caffè giusto».

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