Chi è Giorgio De Stefano, il compagno di Silvia Provvedi soprannominato Malefix

De Stefano è stato arrestato nell’ambito di un’operazione anti – ‘ndrangheta.

C’è anche Giorgio De Stefano tra gli arrestati nell’operazione della Polizia, coordinata dalla Dda della Procura di Reggio Calabria, che ha eseguito 21 ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse nei confronti di esponenti della ‘ndrangheta De Stefano-Tegano e Libri attive nella città di Reggio Calabria.

De Stefano è il compagno di Silvia Provvedi, del duo ‘Le Donatella’, ex concorrente del Grande Fratello VIP ed è ex di Fabrizio Corona, tra l’altro mamma da pochi giorni.

L’operazione è stata chiamata Malefix dal soprannome di De Stefano, figlio naturale del boss Paolo De Stefano,a cui dal 2017 è stato riconosciuto il cognome del padre.

Sebbene sia incensurato, per gli investigatori Giorgio De Stefano – che usava il soprannome sul suo profilo Instagram – «è da ritenersi il più valido rappresentante delle propaggini operative della cosca De Stefano a Milano, dove si è trasferito negli ultimi tempi».

In una informativa della Squadra mobile di Reggio Calabria del marzo scorso riportata nell’ordinanza di custodia cautelare del Gip è scritto che «le ultime notizie sul conto di Giorgio De Stefano, acquisite dalla consultazione di fonti aperte, evidenziavano che è fidanzato da oltre un anno con Silvia Provvedi, che in un famoso reality (‘Il Grande Fratello Vip’) trasmesso nell’autunno del 2018, lo ha sempre indicato con il soprannome di ‘Malefix’». La Provvedi, hanno specificato oggi gli investigatori, è totalmente estranea all’inchiesta.

«Silvia Provvedi e la gemella Giulia – prosegue l’informativa – costituiscono il duo ‘Le Donatellas’ presenziando a vari reality, spettacoli e, grazie alla notorietà che da ciò loro deriva, partecipando a serate su tutto il territorio nazionale. In ragione della frequentazione con Silvia Provvedi, già ex del noto Fabrizio Corona, a partire dal dicembre 2018, ossia al termine del reality, la cosiddetta ‘stampa rosa’ ha parlato di Giorgio De Stefano definendolo ‘famoso imprenditore calabrese che viene da una importante famiglia, si divide fra la Calabria, Milano ed Ibiza ed è tra i soci proprietari del Ristorante Oro di Milano’».

Una notorietà quella di De Stefano, che, rileva il gip nell’ordinanza, non era sfuggita a Alfonso Molinetti, ritenuto esponente di spicco della cosca, che, intercettato, ha invitato il giovane De Stefano «alla massima cautela, sollecitandolo, tra le righe ad una minore ostentazione dei propri beni e ad uno stile di vita meno appariscente (‘devi stare solo attento… la visibilità… meno ce n’è… meglio è..’). Si trattava di un monito tutt’altro che casuale, non sfuggendo all’esperto Molinetti che il risalto mediatico delle frequentazioni e delle relazioni coltivate da De Stefano nel capoluogo lombardo, mal si conciliava con l’approccio ben più riservato che di regola si addice agli esponenti apicali della ‘ndrangheta. Giorgio De Stefano rassicurava, tuttavia, l’apprensivo sodale. Egli infatti si diceva sicuro del fatto suo, tranquillizzandolo sulla propria capacità di attivare, alla bisogna gli strumenti necessari a distogliere l’attenzione degli inquirenti ed eludere le temute investigazioni».

N.R. Ieri è stata pubblicata una foto, per errore. Abbiamo provveduto alla rettifica dell’immagine che si trovava all’interno di questo post che faceva riferimento a un altro soggetto. Ci scusiamo per l’accaduto.

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