Chi è Marco Rizzone, il grillino che ha intascato il bonus da 600 euro

Ecco il deputato del Movimento 5 Stelle che ha ottenuto l’aiuto al reddito destinato alle partite Iva.

Marco Rizzone
Dal profilo Instagram di Marco Rizzone

È Marco Rizzone il grillino che ha intascato il bonus da 600 euro per le partite Iva. Una notizia che ha destato clamore, specie se si considera la vocazione ‘anti-casta’ del M5S, la forza politica nata proprio su principi di contrasto ad atteggiamenti eticamente criticabili portati avanti da un certo tipo di classe dirigente del nostro Paese.

Ad annunciarlo è stato il capo politico reggente del Movimento Cinque Stelle, Vito Crimi, il quale ha anche attivato tutte le procedure previste dalle regole del M5S, in questi casi: «In relazione alla vicenda del bonus da 600 euro, destinato a partite Iva, lavoratori autonomi e professionisti, ho deferito il deputato Marco Rizzone al Collegio dei probiviri chiedendone la sospensione immediata e massima severità nella sanzione”.

Dunque è Marco Rizzone il grillino che ha intascato il bonus. Ma di chi si tratta? Qualcuno parla di «uno dei tanti miracolati di Grillo», in realtà è stato eletto deputato nel 2018 nella circoscrizione di Genova. Attualmente è uno dei componenti della Commissione Attività produttive e della commissione di inchiesta sul sistema bancario e finanziario della Camera dei Deputati. Un incarico, quest’ultimo, che alla luce di quanto emerso in queste ore fa riflettere e non poco.

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Politicamente è tra i principali sostenitori dell’alleanza tra il Movimento Cinque Stelle e il Partito Democratico, non soltanto a livello nazionale ma anche sui vari territori locali. In questo senso va inteso il suo impegno per la candidatura di Ferruccio Sansa alle prossime elezioni regionali che decideranno chi sarà il prossimo governatore della Liguria. Un primo possibile laboratorio dell’asse M5S-Pd lungo tutto lo Stivale.

Ha appena compiuto 36 anni e come titolo formativo vanta la laurea, con 110 e lode, alla Scuola Sant’Anna di Pisa in Economia e Finanza. Inoltre, ha ottenuto una borsa di studio che gli ha permesso di lavorare anche in Cina e nella Silicon Valley degli Stati Uniti. Nel 2011 è rientrato, fondando una società impegnata nel settore turistico, quindi l’avventura parlamentare. Chissà se giunta al capolinea, a questo punto. Si attende la decisione dei vertici del Movimento Cinque Stelle.

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