Chi è Mariangela Eboli, la compagna di Checco Zalone

Scopriamo qualcosa di più sulla compagna dell’attore pugliese.

Eppure anche lui ha una compagna. Nell’attesa dell’uscita, il primo giorno del 2020, di Tolo tolo, il nuovo film di Checco Zalone, parliamo un po’ della sua compagna, con cui sembra essere prossimo alle nozze.

C’è da dire che Luca Pasquale Medici, questo il nome all’anagrafe di Checco, non ama stare al centro del gossip ed è un artista molto riservato. Per questo, sono in molti a non sapere i dettagli della sua vita privata e pochi conoscono la sua storica compagna.

Lei si chiama Mariangela Eboli e fa coppia con Checco Zalone da tantissimi anni. Dal loro amore sono nate anche due figlie: Gaia e Greta Zalone. Lei, che è anche un’attrice, ha recitato anche accanto a lui in Cado dalle Nubi e Che bella giornata. Solo qualche mese fa, il settimanale Chi ha lanciato un’indiscrezione sulla coppia: pare che gli innamorati siano pronti a convolare a nozze e che l’attore abbia fatto alla sua bella la proposta di matrimonio.

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Zalone ha ricordato il suo primo incontro con quella che è poi è diventata la donna della sua vita: «Cantava in una pizzeria. Mi sono presentato: ‘Sono un musicista matrimonialista e avrei bisogno di una che canta nei matrimoni’. Ma, sfigato come sono, non mi capitarono più matrimoni. Poi ho scoperto che Mariangela aveva vissuto in America e che era di religione evangelica. Allora l’ho convertita alla religione domestica: la casa, la buona cucina».

Intanto Checco Zalone ha dichiarato in un’intervista al Corriere della Sera: «Una volta sono stato ad Arcore a cena con Silvio Berlusconi, suo figlio Piersilvio, il mio produttore Pietro Valsecchi, Giampaolo Letta e la mia compagna Mariangela. Era nata nostra figlia Gaia, e per festeggiare bevemmo solo vino di Gaja, il migliore del mondo. Alle dieci di sera Berlusconi si alza sospirando: ‘Scusate, ma devo andare a scrivere le memorie difensive del processo. Cosa mi tocca, a quasi ottant’anni…’. Un’ora dopo, completamente ubriaco, mi faccio accompagnare al bagno. Ma al ritorno mi perdo nei meandri della villa. Mi oriento ascoltando una voce familiare… entro in una stanza, e trovo Berlusconi con sette donne: la Pascale e le sue amiche. Tutte vestite. Lui recitava la parte del prete, che ascolta in confessione i peccati. Mi indignai. Berlusconi con sette donne, tutte vestite!? E le tradizioni? I valori di una volta?».

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E ancora: «Il mio primo ricordo? Paolo Rossi e il Mondiale 1982. Ho giocato a calcio nella Polisportiva Capurso. Che poi non si capiva come mai si chiamasse Polisportiva, visto che – giustamente – si faceva uno sport soltanto: il pallone. Giocavo centravanti, benino. Un giorno incontriamo il Bari. Noto questo bambino di sette anni, piccolo, brutto. Non ci fece toccare palla. Era Antonio Cassano. Ogni tanto ci sentiamo. Ha un senso dell’umorismo totale. Un pomeriggio mi chiama sul telefonino al mare. Sto facendo il bagno, e al mio posto risponde Gennaro Nunziante. ‘Ricchione!’ comincia Cassano. E l’altro, paziente: “Non sono Checco, sono Gennaro Nunziante, il suo regista…”. “E si’ ricchione pure tu!”. Cassano sostiene di aver avuto 800 donne? Io otto. Anzi, ora che le riconto, sette. Ma perché non si fa i fatti suoi?».

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