Chi è Vito Crimi, il nuovo capo politico del MoVimento 5 Stelle

Scopriamo qualcosa di più sul nuovo vertice politico pentastellato.

L’uomo che fu leader due volte. La prima volta senza saperlo, oggi con la consapevolezza. Basta sentire le parole rilasciate al Corriere della Sera in un’intervista da Vito Crimi, nuovo leader del Movimento Cinque Stelle dopo l’abbandono del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, per capire che il nuovo leader dei pentastellati non ha intenzione di essere un traghettatore.

«Mi dicono – ha dichiarato – che sono la persona giusta per condurre il Movimento in questo momento di crescita. Ma non farò nessuno strappo, lavorerò in continuità con il percorso che Luigi ha avviato e che io devo portare avanti alla luce delle criticità rilevate. Ho tutti i poteri del capo politico. Con il governo abbiamo obiettivi molto ambiziosi, un cronoprogramma da definire e attuare, al di là delle tornate elettorali. Dobbiamo abbassare le tasse, come già abbiamo iniziato a fare per 16 milioni di italiani con il taglio del cuneo fiscale, obiettivo che dobbiamo perseguire grazie alla riforma dell’Irpef».

Su questi obiettivi, ha sottolineato Crimi, «vogliamo essere giudicati al termine del mandato». Parlando invece col Messaggero, Crimi ha spiegato che «Grillo è sereno, l’ho sentito anche oggi. E con Beppe parlo io: è tranquillissimo, fidatevi».

È un passaggio epocale quello dell’M5S, che a suo modo ‘ritorna’ ad affidare parte di quello che – nonostante loro non lo ammetteranno mai – si sta comportando come un partito, in vista dei risultati della regionali in Emilia Romagna, ma anche della plenaria di marzo che dovrebbe determinare la linea del movimento, che viaggia tra lo spaccarsi e il restare unito e apolitico o, come dicono loro, ‘postideologico’.

Crimi poteri simili li ha avuto nel 2013, quando come rappresentante e capogruppo dell’M5s in senato, andò a parlare prima con Pier Luigi Bersani – il famoso incontro del «Qui non è Ballarò» – poi con Enrico Letta, che invano tentarono la fiducia de grillini per il governo del centrosinistra. Altri tempi. Tempi in cui il movimento pretendeva di governare da solo e il ‘no’ a tutto quello che proveniva da altri era la costante.

Vito Crimi, nato a Palermo nel 1972, cresciuto nel quartiere Brancaccio e poi trasferitosi a Brescia. In questi anni è stato il nemico numero uno dei quotidiani, sfruttando la delega all’editoria come sottosegretario alla presidenza del Consiglio, attaccando numerose volte le fonti di informazione. Sua l’idea di togliere i finanziamenti a Radio Radicale.

Protagonista di numerosi meme su Internet, spesso protagonista di gaffe, è fidanzato con la deputata del Movimento 5 Stelle Paola Carinelli, con la quale ha avuto un figlio. Ha inoltre un altro figlio nato dal precedente matrimonio.