Chi era Ashli Babbitt, la veterana uccisa nell’assalto al Campidoglio

Aveva 35 anni ed era sposata.

Si chiamava Ashli Babbitt la donna uccisa all’interno del Campidoglio degli Stati Uniti d’America durante l’assalto di ieri, mercoledì 6 gennaio, dai sostenitori di Donald Trump.

La donna, 35 anni, era una veterana dell’esercito – con 14 anni di servizio – e risiedeva a San Diego. Era una sostenitrice del presidente uscente Trump, come detto dal marito Aaron alla stampa locale che non si trovava con lei nella capitale. La suocera ha anche affermato: «Non so davvero perché abbia deciso di farlo».

Le forze dell’ordine erano in tenuta antisommossa per proteggere il Campidoglio e una sessione congiunta del Congresso era stata interrotta quando una folla ha violato la sicurezza e ha fatto irruzione nell’edificio, causando anche una sparatoria.

La donna è stata colpita poco prima delle 15 e c’è un video che documenta quanto successo. Si vede Ashli Babbit che cade a terra dopo il rumore di uno sparo, soccorsa sai presenti. QUI IL VIDEO.

Gli agenti dell’FBI, del Dipartimento della sicurezza interna, dei servizi segreti e della polizia del Campidoglio sono stati all’interno di esso per evitare ulteriori interruzioni che hanno rovinato la certificazione del successo elettorale di Joe Biden.

Il giorno prima di essere stata uccisa, la donna su Twitter ha scritto: «Niente ci fermerà… possono provare, provare e provare, ma la tempesta è qui e sta scendendo su D.C. in meno di 24 ore… buio alla luce».

LEGGI ANCHE: Dottoressa piemontese: “Non ricevo pazienti vaccinati”