Chiede il reddito di cittadinanza ma il marito viene sorpreso a lavorare in nero

È successo in un comune delle Madonie, nel Palermitano. Denunciata una coppia.

A due mesi di distanza dall’avvio delle richieste per l’accesso al reddito di cittadinanza – la misura contro la povertà voluta fortissimamente dal Movimento Cinque Stelle – dalla Sicilia arriva la notizia della denuncia ai danni di una coppia per l’indebita percezione dell’indennità.

La denuncia è stata presentata alla Procura di Termini Imerese dai carabinieri del nucleo operativo del gruppo per la tutela del lavoro di Palermo e riguarda una coppia residente in un comune delle Madonie.

I militari, infatti, durante un’ispezione in un cantiere edile privato, hanno trovato un lavoratore in nero, la cui moglie, a marzo, aveva presentato domanda già accolta ma con pagamento non ancora eseguito per il conseguimento del reddito di cittadinanza per il nucleo familiare, omettendo di comunicare le variazioni al patrimonio, dovute al lavoro del marito.

Nel corso dell’ispezione è stato denunciato un socio-amministratore della ditta edile per una serie di violazioni in materia di sicurezza sul lavoro: “uso di ponteggio metallico non idoneo, la mancanza parapetti, l’uso di cavi elettrici senza precauzione contro contatto indiretto, la mancanza servizi igienici, l’assenza personale addetto alle emergenze, la mancanza di aree stoccaggio materiale, la mancata formazione e informazione dei lavoratori; il Piano di montaggio, uso e smontaggio mancante dei contenuti minimim l’omessa sorveglianza sanitaria lavoratori“.

Sono state contestate, inoltre, sanzioni amministrative per 5 mila euro e comminate ammende per 52 mila euro.

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