Cicciolina dalla D’Urso: “Vendo il mio fallo di cristallo”

Ospite di Live – Non è la D’Urso, l’ex pornostar ha dato vita a numerosi siparietti porno-trash. Ecco cosa è successo.

Cicciolina l’incorreggibile. Quando c’è lei in tv l’hot-trash è assicurato. Se poi è ospite di Barbara D’Urso, si possono dormire sonni tranquilli. E infatti la chiacchierata nel salotto di ‘Live-Non è la D’Urso’ non ha deluso le aspettative.

Tutto è partito da un argomento serio e sempre attuale quale quello dei vitalizi. L’ex pornostar, infatti, si è vista ridurre il vitalizio riconosciuto agli ex deputati da 2.000 a 800 euro. Motivo per il quale i media avevano parlato di una Ilona Staller economicamente in affanno tanto da essere costretta sua malgrado a mettere all’asta casa e cimeli.

Non sono esattamente in bolletta come dicono – ha precisato la donna – e ho messo all’asta le mie cose, non per sopravvivenza, ma perché ci sono tantissimi fan che vogliono avere il reggiseno di Cicciolina, il fallo di Cicciolina (quello che usavo negli spettacoli, ovviamente!), il vestito di Cicciolina, ecc. Certo che ho conservato le cose dei miei spettacoli.  Non è un qualunque fallo, ma un fallo di cristallo di Murano. È gelido, freddo, sta in piedi”.

La Staller ha anche specificato che per il suo ‘Giuseppe’ di cristallo non accetterà meno di 15mila euro. Ma non è finita qui perché l’intervista è proseguita all’insegna di grotteschi racconti riguardanti la sua famosa passione per gli animali.

Il mio povero serpente Pito Pito è morto – ha rivelato – ma non per colpa mia. Me l’accudiva l’agenzia di Riccardo Schicchi. So che non è normale, ma io amo molto i serpenti, ne avevo 6-7. Amo anche i coccodrilli, ma mordono. Avevo una tigre del Bengala che è caduta dalla terrazza, ma l’ho portata in clinica e l’ho “aggiustata”. E avevo un’oca, di nome De Mita come il politico. Una volta l’ho portata in una discoteca, un tizio le ha dato del whisky e l’ha fatta ubriacare”.

Dopo aver anche svelato di aver fatto ‘beneficenza’ al Partito Radicale dal 1987 al 1992 dando al partito di Pannella il 60% dei soldi che guadagnava, ha colto l’occasione per lanciare una frecciatina a Rocco Siffredi. I due, lo ricordiamo, tempo addietro si erano stuzzicati in seguito all’accusa di essere tirchia e puzzare di latte mossa dal pornodivo alla collega.

Dice bugie su di me. Sostiene che quando facevo sesso con lui nei videoporno – ha raccontato Cicciolina alla D’Urso – io parlavo al telefono con Pannella, non è vero. Rocco, ti sei sbagliato perché hai inventato delle cose e mi devi chiedere scusa. Ci sono cose da raddrizzare. Non quella cosa, altre“.

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