Cina costruisce in 10 giorni un ospedale per i malati del coronavirus

La struttura avrà 1.000 posti letto e sorgerà su un terreno di 25.000 metri quadrati

virus dalla cina

Dieci giorni: questo è il tempo – sbalorditivo se si considera l’obiettivo finale – entro il quale verrà costruito in Cina un ospedale per la cura dei malati del coronavirus partito dalla città di Wuhan, capoluogo della provincia di Hubei e oggi ridotta a una sorta di zombieland.

La struttura verrà completata entro il 3 febbraio

La struttura sanitaria in questione sarà completata entro il 3 febbraio. Stanno facendo il giro del web da un paio di giorni le immagini dell’area della città di Wuhan dove sorgerà l’ospedale. Per ora, sul terreno di circa 25.000 metri quadrati, si vedono solo tante ruspe colorate al lavoro.

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La struttura, come rivelato dall‘agenzia stampa statale Xinhua, avrà una capacità di 1.000 posti letto. La costruzione è iniziata in tempi record nel momento in cui è risultata palese la carenza di posti letto negli ospedali scelti per la gestione dell’epidemia.

Come confermato sempre da Xinhua, la nuova struttura ha l’obiettivo di tamponare la carenza di risorse mediche e di migliorare il livello di assistenza ai pazienti.

Zhang Chongxi, direttore di Wuhan Costrunction, impresa che si sta occupando della gestione dei lavori di costruzione, ai microfoni dell’agenzia stampa principale della Cina ha dichiarato che sono stati mobilitati tutti i lavoratori rimasti in città. I professionisti vengono fatti lavorare su turni per garantire copertura 24 ore su 24.

Un’impresa che si ripete

Non è la prima volta che la popolazione cinese si trova ad affrontare un’emergenza sanitaria di grande portata, rispondendo con la costruzione di una struttura sanitaria in tempi record. Risale infatti al 2003 la costruzione, nella periferia rurale di Pechino, di un ospedale finalizzato alla cura dei malati di SARS (ai tempi, l’epidemia uccise 349 persone nella Cina continentale e fece 299 vittime ad Hong Kong).

L’ospedale in questione era costruito con strutture prefabbricate. Sempre dai giornalisti di Xinhua, nei giorni scorsi è stato ufficializzato il fatto che la struttura di Wuhan si baserà sul medesimo modello.

La città ha per ora isolato i pazienti infetti in 61 strutture sanitarie (che purtroppo non sono sufficienti a gestire l’emergenza). Nei giorni scorsi, il governatore della provincia dell’Hubei Jiang Chaoliang ha invitato le autorità della città di Wuhan a fare il massimo sforzo per aumentare il numero di posti letto destinati ai pazienti in isolamento e per incrementare in generale la disponibilità degli ospedali.

Per quanto riguarda la possibile provenienza del virus, funzionari cinesi hanno confermato che l’emergenza potrebbe essere partita da un mercato di pesce della città di Wuhan.