Cina, damigella molestata dai testimoni prima del matrimonio

Si chiama “naouhn“. In Cina è un’usanza che prevede che il giorno delle nozze, i testimoni degli sposi “disturbino il matrimonio” organizzando scherzi e sorprese. E’ una pratica che ha origini antichissime, risale infatti ai tempi in cui in Cina i matrimoni venivano combinati tra giovani che non si conoscevano. Gli scherzi scherzi, dunque, avevano l’obiettivo di allentare la tensione e l’imbarazzo degli sposi.

Questo, però, accadeva tanto tempo fa. Oggi il “naouhn” viene ancora praticato, ma ha preso una direzione decisamente diversa. Oggi in Cina i testimoni approfittano di questa usanza per molestare le damigelle.

La triste realtà, ormai consolidata nella Cina moderna, è balzata agli onori della cronaca internazionale in seguito alla pubblicazione sul web di un video amatoriale girato nella città di Xi’an in cui due testimoni molestano pesantemente una damigella in auto: la toccano, le strappano l’intimo e la obbligano a simulare un rapporto sessuale mentre lei urla e cerca di divincolarsi.

I due ragazzi sono stati individuati e fermati, ma per loro non ci saranno ripercussioni: la damigella non ha sporto denuncia.

Purtroppo in Cina va così. Le vittime di questa pratica preferiscono non denunciare i propri aguzzini per timore di rovinare il matrimonio dei loro cari, perché subiscono le pressioni della famiglia che tira in ballo la “reputazione”, e perché gli inviati quasi sempre giustificano queste violenze proprio in virtù dell’antico rito del “naouhn”.

Qualche tempo prima, una damigella ha persino perso la vita cadendo da un balcone per fuggire dall’arrembaggio dei testimoni.