Cina, virus influenzale potenzialmente pandemico proviene dai maiali

L’OMS teme che il Covid-19 non sia l’unico. Da Pechino il vaccino dai militari.

Ricerca scientifica

Un virus influenzale potenzialmente pandemico, simile a quello dell’influenza H1N1 che ha colpito la popolazione mondiale nel 2009, è tornato tramite i maiali al fine di modificarsi e aggredire l’uomo.

La notizia arriva dalla Cina, che ha portato avanti un progetto di sorveglianza per prevenire eventuali attacchi come questo. Intanto, l’Organizzazione Mondiale della Sanità cerca di comprendere le origini dell’attuale pandemia da Coronavirus e, per questo motivo, ha deciso di inviare in Cina una squadra.

Tedros Adhanom Ghebreyesus
Tedros Adhanom Ghebreyesus, dal suo profilo Facebook

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Tedros Adhanom Ghebreyesus, il direttore generale dell’Oms, ha affermato che «il peggio deve ancora arrivare». «Mi dispiace dirlo ma con questo ambiente e in queste condizioni, noi temiamo il peggio. Un mondo diviso aiuta il virus a diffondersi».

Facendo un appello a livello mondiale, ha invitato a «mettere in quarantena la politicizzazione della pandemia e a restare uniti perché il virus è veloce e uccide e può sfruttare le divisioni tra noi».
Nel frattempo la Cina ha approvato il vaccino della CanSino Biologics, società biotech quotata a Hong Kong. È tra i 17 arrivati alla sperimentazione sull’uomo ed è destinato ai militari.

Un virus influenzale potenzialmente pandemico, un altro, minaccia il pianeta? Descritto sulla rivista dell’Accademia delle Science degli Stati Uniti, è stato isolato dal team coordinato da George Gao e Jinhua Liu, rispettivamente delle Università agrarie di Pechino e Shandong, in sinergia con i Centri cinesi per il controllo delle malattie (Cdc China).

Sono gruppi di ricerca costantemente in contatto con l’Oms. Il loro studio si è spostato sugli esseri umani che lavorano negli allevamenti, e quindi a stretto contatto con i maiali: veicolo della nuova potenziale minaccia.

Si è scoperta la presenza di anticorpi nel 10% di un campione di circa 300 persone. Questo vuol dire che l’uomo è stato colpito, ma il virus non ha ancora fatto il passo successivo: al momento non è possibile che venga trasmesso da uomo a uomo.

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