Cioccolatini tolti dagli scaffali dei supermercati, il motivo? Sono ‘razzisti’

Succede in Svizzera. La decisione è stata presa dalla catena Migros.

Dopo l’eliminazione di Via col vento dalla piattaforma di HBO percHé ritenuto un film razzista, la stessa sorte sta toccando ai ‘moretti’, cioccolatini rivestiti di wafer e panna.

Succede in Svizzera, nei supermercati della catena Migros, reagendo così a una polemica sul razzismo di questo prodotto per via del nome: Mohrenköpfe (teste di moro).

I moretti, prodotti dal 1946 dall’azienda svizzera Dubler, sono stati tolti dagli scaffali dei negozi di Migros per questo motivo: «Abbiamo deciso di togliere il prodotto dal nostro assortimento. L’attuale dibattito in corso ci ha spinti a rivalutare la situazione. Ci è chiaro che anche la nostra decisione creerà discussioni». E così è stato.

C’è da dire che i moretti non hanno pace dal 2017, ovvero da quando è stata lanciata persino una petizione per chiedere il cambio del nome perché l’attuale è ritenuto, per l’appunto, razzista. Tuttavia, il produttore non ha ceduto e il nome del cioccolatino non è cambiato, almeno per ora. Sì, perché già dolci simili si chiamano in maniera diversa: kiss.

Ebbene, la decisione di Migros è naturalmente figlia delle proteste per la morte di George Floyd negli USA anche se farci rientrare pure i cioccolatini pare decisamente assurdo.

Sulla vicenda è intervenuto anche Matteo Salvini con un video: «Via col Vento, Moretti (cioccolatini e birra!), Negroni e Montenegro… Con tutti i problemi che ci sono in Italia e nel mondo, possiamo dirlo? STOP all’IDIOZIA del politicamente corretto! Tutti fratelli, senza essere scemi».

E ancora: «Benvenuti al festival dell’idiozia e del politicamente corretto-dice Salvini nel breve filmato-. Supermercati che ritirano cioccolatini, tra un po’ aspettiamo che ritirino anche il Nero, il caffè scuro, Gesù e madonne scure. Sigari, no, no, no… Aspettiamo che mettano fuori legge Calimero, il Negroni, la canzone ‘Siamo i Watussi’ è da arresto e tutti a cantare ‘Vorrei la pelle nera’. Non è antirazzismo, è idiozia. Tutti fratelli senza essere scemi».

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