Codogno, riapre il Pronto Soccorso: già il primo caso sospetto di Covid-19

In quel Pronto Soccorso fu riscontrato il primo caso di coronavirus in Italia.

Oggi, giovedì 4 giugno, tre mesi dopo la scoperta del primo caso di coronavirus in Italia da parte del medico anestesista Annalisa Malara (neo cavaliere della Repubblica), ha riaperto il Pronto Soccorso di Codogno, in provincia di Lodi.

Alla riapertura sono stati presenti il direttore generale della ASST di Lodi, Massimo Lombardo, il primario del pronto soccorso Stefano Paglia e il sindaco del paese, Francesco Passerini.

Poco dopo la riapertura, un primo paziente, sospettato di avere contratto il Covid-19, ha fatto ingresso al Pronto soccorso. Il paziente è stato instradato su un percorso dedicato che lo isola dagli altri malati. A quanto si apprende, da un’ecografia polmonare sarebbero emerso un quadro compatibile con l’infezione che, però, deve essere confermata dal tampone a cui saraà sottoposto il paziente.

Contattato dall’AGI, Stefano Paglia, primario del Pronto Soccorso, ha detto: «Abbiamo un caso sospetto di Covid e una donna venuta in pronto soccorso da una Rsa di cui era già nota la positività. Nessun allarme, siamo nella media attesa». Oltre al paziente caso sospetto, infatti, c’è una donna di oltre 80 anni, ospite di una Rsa, ricoverata per una trasfusione.

All’entrata del Pronto Soccorso, comunque, oltre al triage, c’è l’ingresso vietato ai parenti (eccetto alcuni casi) e due percorsi distinti. Poi, i letti sono distanziati per ospitare, in totale, 23 pazienti; una shock-room e 4 letti di terapia intensiva.

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