Colpisce la moglie con un pugno e urla: “Sei una comunista, viva il duce”

È successo a Bologna.

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Durante una lite in casa, un uomo colpisce la moglie con un pugno e la accusa di essere una comunista. L’ennesimo caso di violenza sulle donne che, purtroppo, si è intensificata durante il periodo di lockdown e di convivenza forzata.

La donna, 41enne, ha ricevuto un colpo alla nuca. Il marito, non contento, le ha gridato contro: «Sei una comunista, viva il duce». La frase sarebbe scattata quando l’uomo, 39enne originario di Pieve di Cento, si è visto spuntare dietro la porta i carabinieri.

«Comunista di m…! Non sei Italiana, Non hai il permesso di soggiorno! Viva il duce!»: un’istigazione al fascismo accompagnata da un indice puntato in direzione del busto di Benito Mussolini presente in casa.

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L’uomo, che ha precedenti per reati contro la persona e in materia di droga, è stato portato in caserma. La donna, invece, è stata portata al pronto soccorso per ricevere le cure di cui aveva bisogno.

L’uomo che colpisce la moglie con un pugno adesso si trova in carcere. Purtroppo, però, questo non è l’unico episodio registrato nelle ultime ore. I Carabinieri sono intervenuti per la violenza di un 23enne contro il padre e i due fratelli più giovani (di 15 e 18 anni).

L’ennesima lite familiare, provocata dal carattere violento e irascibile del ragazzo. Anche lui con precedenti penali, è stato arrestato. Stesso epilogo a Castiglione dei Pepoli per un 27enne che ha preso a pugni sul naso la fidanzata.

Due militari, liberi dal servizio, infatti, si sono accorti che la stava inseguendo. Lei cercava aiuto e aveva il volto coperto di sangue. La ragazza è stata soccorsa dai militari e portata al pronto soccorso. Pure in questo caso ci sono precedenti per reati specifici e droga. In camera di sicurezza, si attende la convalida dell’arresto.

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