Come nasce una canzone: il significato di “Minuetto”, capolavoro di Mia Martini

Arrivato un anno dopo “Piccolo uomo”, – era il 1973 – il brano “Minuetto” è risultato il singolo più venduto nel repertorio di Mia Martini, la cantante calabrese stroncata da un infarto il 12 maggio del 1995.

Autore del testo intenso e malinconico, un non ancora noto Franco Califano che in quell’occasione collabora con Dario Baldan Bembo. La prima stesura, in realtà, venne affidata a Maurizio Piccoli che però, non riuscì a trovare parole efficaci e adatte alla difficile partitura di Baldan Bembo.

La riscrittura del testo di Califano fu un successo. Trasformò le sue parole unite alla voce di Mia Martini in un capolavoro, un successo discografico che schizzò in vetta alla top-ten dei 45 giri più venduti, conquistandosi il secondo posto per trenta settimane consecutive.

Tutto da assaporare il testo della canzone che rappresenta lo sfogo di una donna, schiava di una relazione insoddisfacente, alla quale, tuttavia non riesce a porre fine. Poi, però, prevale la consapevolezza dell’impossibilità di un epilogo positivo per quella storia d’amore e l’amarezza per il tempo perduto.

Negli anni successivi, tra il 1974 e il 2008, seguirono le versioni per il mercato spagnolo, francese e inglese, e numerose cover. Tra le più conosciute, quella di Al Bano.

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