Come si andrà al mare quest’estate? Ombrelloni a 3 metri l’uno dall’altro

Distanza di sicurezza e separé di plexiglass per maggiore sicurezza.

stagione balneare alle porte

Arriva la proposta su come si andrà al mare quest’estate. Oltre a ombrelloni a 3 metri di distanza e pareti in plexiglass, si prevedono accessi scaglionati e un’igienizzazione nei luoghi comuni. Le vacanze al mare ai tempi del Coronavirus si prospettano decisamente diverse, insomma.

Questo se verranno approvati i progetti a cui stanno lavorando le associazioni del settore balneare. Le barriere previste sono le stesse a protezione delle casse dei supermercati. Ma non ci si ferma qui.

Barriere di plaxiglass in spiaggia
Barriere di plaxiglass in spiaggia

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Accesso pochi per volta e dispensare per la pulizia delle mani nei bagni, al bar, in tutti gli ex spazi comuni. Inoltre, bisognerà indossare mascherine per stare all’aria aperta. Gli ingressi saranno controllati in base all’età e la prenotazione sarà obbligatoria.

«Si andrà al mare quest’estate. Ci stiamo lavorando dal punto di vista degli atti amministrativi necessari per gli stabilimenti, immaginando una serie di normative prese con il comitato tecnico scientifico, che contemplano l’ipotesi di un distanziamento»: ha detto il sottosegretario al Mibact, Lorenza Bonaccorsi, ai microfoni di RaiNews.

Si parla di «turismo di prossimità», a vantaggio dei borghi rispetto alle aree più affollate. Si lavora anche a una «fase tre» per il «riposizionamento strategico dal punto di vista del marketing e della comunicazione del Paese, che è sempre ai primi posti per il binomio gastronomia e cultura».

Al momento sono solo studi. La proposta delle barriere in plexiglass arriva da una società del Modenese, la Nuova Neon 2 di Serramazzoni. Si tratterebbe di box trasparenti con strutture in alluminio. Box quadrati, di 4,5 metri per lato, con un ingresso da un metro e mezzo di ampiezza.

Il team di esperti del Ministero della Salute sta già pensando alla ripartenza delle attività turistiche e balneari, ma mancano ancora delle indicazioni chiare per gli operatori turistici. Le associazioni di categoria hanno calcolato un calo dei profitti di almeno il 60% e chiedono regole immediate e certezze per programmare l’eventuale stagione estiva e contenere i danni economici.

Non c’è alcuna certezza, quindi, a detta degli esperti, che con l’arrivo della stagione estiva si possa tornare alla normalità. Per la virologa Ilaria Capua ci sono «zero possibilità» di una regressione del Coronavirus a causa del caldo. Guido Silvestri, direttore del dipartimento di Patologia di Atlanta, invece, è quasi sicuro che sparirà e tornerà solo in autunno.

Quest’ultima teoria prende a modello il genoma della Sars, con cui il Covid-19 condivide l’80% delle caratteristiche. Come altri virus già noti, infatti, tende ad andare via durante i mesi più caldi dell’anno e si ripresenta con l’arrivo delle basse temperature.

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