Come si svolge il trattamento di carbossiterapia

La carbossiterapia è un trattamento che prevede l’iniezione di anidride carbonica sotto la pelle o a livello dermico, ed è in grado di garantire numerosi benefici a livello della cute, del tessuto adiposo e del sistema vascolare. Per conoscerla più da vicino, ci siamo fatti aiutare dalla Dott.ssa Mariarosaria Serra, specialista di medicina estetica.

Dottoressa, quali sono gli effetti della carbossiterapia?

Dal punto di vista della pelle si beneficia di un effetto anti-age che dipende dalla stimolazione del tessuto connettivo, la quale favorisce la produzione di collagene e di elastina. L’anidride carbonica, infatti, non solo migliora il microcircolo, ma promuove anche l’attività dei fibroblasti, da cui dipende la produzione di acido ialuronico, di collagene e di elastina. Va detto, comunque, che la carbossiterapia garantisce vantaggi significativi anche a livello vascolare, dal momento che causa la dilatazione delle arteriole e dei vasi che le collegano ai capillari. Di conseguenza, nel microcircolo capillare si verifica un aumento del flusso di sangue.

Ci sono altri vantaggi riconducibili a questo trattamento?

Non si può fare a meno di menzionare il suo effetto depurativo, che dipende dalla capacità di promuovere lo smaltimento delle tossine e il drenaggio dei liquidi in eccesso. Inoltre, l’anidride carbonica ha un effetto lipolitico: vuol dire che favorisce la scissione dei trigliceridi, così che il glicerolo e gli acidi grassi liberi possano essere liberati. In sostanza con la carbossiterapia si riattiva il metabolismo delle cellule, visto il ruolo svolto dall’anidride carbonica nel far crescere la disponibilità di ossigeno all’interno dei tessuti.

Come si svolge il trattamento?

La carbossiterapia prevede l’erogazione di anidride carbonica sterile mediante uno strumento apposito, munito di un serbatoio e di un flussimetro che consente di regolare il suo flusso e la sua temperatura. Per iniettare l’anidride carbonica nel tessuto sottocutaneo vengono utilizzati degli aghi monouso molto sottili che sono collegati con dei tubi al macchinario. Lo specialista decide quanto gas deve essere iniettato e quale deve essere la sua velocità di fuoriuscita; per ciascun paziente viene seguito un protocollo personalizzato, e il trattamento viene regolato in funzione della sensibilità individuale e del problema che deve essere risolto.

Si avverte dolore?

Nel momento in cui si infiltra nel tessuto l’anidride carbonica, si può verificare un enfisema sottocutaneo temporaneo, che determina un leggero fastidio scollando i tessuti; solo alcuni pazienti possono sentire un dolore, ma non è detto che ciò avvenga sempre. Il fastidio cresce se il tessuto è compatto: per esempio quando si ha a che fare con una cellulite caratterizzata da una componente fibrosclerotica molto abbondante. In ogni caso, in seguito al trattamento si può riprendere senza problemi la vita quotidiana, anche andando al lavoro.

Ci sono pericoli per l’organismo?

No, e inoltre il trattamento può essere svolto anche in estate, visto che l’esposizione ai raggi del sole non è controindicata. L’uso di anidride carbonica non comporta rischi: d’altro canto, le cellule del corpo umano la producono già naturalmente. Una volta che è stata iniettata, essa viene assorbita tramite il sangue, per poi essere espulsa attraverso la respirazione. Volendo, è possibile associare la carbossiterapia con trattamenti estetici di altro genere, come la tossina botulinica, il laser, i filler e la mesoterapia.

Qual è il numero di sedute consigliato?

Ovviamente la valutazione è soggettiva, ma vale la pena di tenere presente che già dopo la quarta o quinta seduta si possono notare i primi risultati. Di solito un ciclo terapeutico si basa su una decina di sedute, da svolgere una volta alla settimana, anche se in alcuni casi le sedute possono essere il doppio, per esempio in presenza di una cellulite fibrotica o se bisogna trattare delle adiposità localizzate. Come è facile intuire, dunque, per stabilire quante sedute occorrono si deve valutare la gravità del disturbo, ma anche la risposta al trattamento da parte del paziente. Il costo di ciascuna seduta va da un minimo di 80 euro a un massimo di 150.

Ci sono effetti collaterali?

Nei punti in cui vengono effettuate le iniezioni si possono formare dei piccoli lividi, mentre l’introduzione di anidride carbonica può essere fonte di fastidio. Detto ciò, la tecnica è al 100% sicura, e al massimo si avvertono effetti collaterali transitori e destinati a sparire subito.